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20.10.2018

L’appello del sindaco per il marmo conteso «Settore in pericolo»

Sulla controversa situazione legata al bando cave, attualmente congelata in attesa della risoluzione dei ricorsi presentati al Tar, il sindaco di Botticino Donatella Marchese ammette: «È chiaro che non siamo felici del rimando a gennaio, ma eravamo consapevoli che non sarebbe stato un percorso semplice. Abbiamo accolto con serenità la decisione del giudice e, d’altro canto, ci fa piacere che abbia riconosciuto nel bando di gara lo strumento adatto per l’assegnazione delle aree di cava, che per definizione sono un bene indisponibile». Il Tar, quindi, ha approvato il lavoro dell’amministrazione per quanto riguarda le concessioni tramite bando pubblico, ma si è riservato di approfondire le questioni legate al lotto unico e al quantitativo minimo di escavazione. «E’ giusto che il giudice vada a fondo, sono aspetti sui quali noi stessi abbiamo dovuto discutere a lungo prima di trovare la soluzione che ci sembrasse più adatta» commenta Marchese. Ma per quanto riguarda le preoccupazioni sollevate in merito a questa fase di passaggio, l’amministrazione promette ulteriori attività di monitoraggio sull’attività estrattiva, in aggiunta ai controlli ordinari: «Ci stiamo avvalendo di un geologo per garantire che venga mantenuto lo stato di consistenza del bacino e che l’attività venga svolta correttamente, in modo anche da evitare possibili contenziosi tra i nuovi assegnatari e gli attuali esercenti». E sulla mancata cooperazione tra le diverse forze «è stato faticoso cercare un dialogo - annota il sindaco - in questa partita complessa serviva la partecipazione in buona fede da parte di tutti. Ci è stato detto che avevamo sbagliato, ma di proposte concrete non ne sono mai arrivate: sarei stata ben felice di accoglierle». Al di là dei ricorsi, la vera preoccupazione della Marchese è la crisi che sta interessando il bacino marmifero a livello mondiale: «Occorre mettere in atto una strategia che valorizzi e che promuova al meglio questa risorsa». •

G.MAF.
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