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sabato, 17 novembre 2018

«Marmo, il futuro è a rischio»

Le cave di Botticino

«L’esito delle operazioni di apertura della prima busta (quella relativa ai requisiti di partecipazione) delle offerte di partecipazione alla gara per l’aggiudicazione delle concessioni del bacino marmifero non fa altro che aggravare il nostro senso di forte preoccupazione per il futuro del bacino estrattivo di Botticino e per l’economia locale». Lo scrivono in una nota congiunta le liste di opposizione rappresentate in Consiglio comunale «Per cambiare Botticino» e «Laboratorio civico per Botticino» per voce dei capigruppo Gianbattista Quecchia e Gianfranco Camadini. «Quanto è avvenuto lo scorso 4 giugno - spiegano i due rappresentanti dell’opposzione - con l’esclusione di fatto di due su tre dei partecipanti alla gara, per l’assenza addirittura dei requisiti di partecipazione, porta ad affermare alcuni innegabili elementi di fatto. Il bando ad evidenza pubblica, così come è stato congegnato dalla giunta Marchese, con la previsione di un disciplinare di gara complicato, equivoco, a tratti vessatorio, si è rivelato un evidente fallimento». «E difatti, alla fase successiva della valutazione delle offerte (sia economiche che qualitative) parteciperà un solo ed unico concorrente - rilevano Quecchia e Camadini - con un’aggiudicazione scontata; ciò con evidente svilimento di ogni meccanismo concorrenziale». «L’apertura delle buste ha segnato la definitiva esclusione di tre importanti operatori storici del bacino estrattivo (di cui uno è un ente cooperativo), con inevitabili gravi ricadute sul livello occupazionale e sull’economia locale. Da questo punto di vista l’Amministrazione - seppur richiesta dalle opposizioni e dalle parti sociali - non ha messo in campo alcun efficace ammortizzatore. «A ciò si aggiunga - lamentano ancora Quecchia e Camadini - il dato non trascurabile che tuttora pendono una decina di ricorsi avanti il Tribunale amministrativo con istanza di sospensiva che ulteriormente gettano pesanti incertezze sull’esito della procedura di aggiudicazione indetta dalla giunta Marchese. Ad oggi nessuno può dire cosa ne sarà delle cave di Botticino». • © RIPRODUZIONE RISERVATA