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mercoledì, 14 novembre 2018

Cellula secessionista, c’è la prima condanna

Il «Tanko» sequestrato durante il blitz dei carabinieri Uno dei flash mob dei secessionisti davanti al tribunale di Brescia (BATCH)

Mario Pari Nella vicenda giudiziaria dei «Secessionisti» è arrivata la prima e, per quanto riguarda il tribunale di Brescia, ultima condanna. Se ce ne saranno altre, sarà a Rovigo dove sono state trasferite tutte le posizioni di coloro che non avevano chiesto d’essere processati con il rito abbreviato. Tutti, cioè, tranne Michele Cattaneo, considerato dall’accusa il costruttore del cannoncino del «Tanko», il rudimentale blindato. Con esse, sempre nella ricostruzione accusatoria, i secessionisti avrebbero dovuto occupare Piazza San Marco a Venezia. Ieri si è concluso quindi l’abbreviato nei confronti di Michele Cattaneo condannato a due anni senza la condizionale per associazione sovversiva. In quanto al cannoncino del Tanko, il procedimento è stato trasferito per competenza territoriale a Rovigo. Il Tanko venne infatti costruito a Casale di Scodosia, nel Padovano, ma la competenza a giudicare è di Rovigo. Nel corso del processo contro Michele Cattaneo,il difensore, avvocato Luca Azzano Cantarutti, aveva sollevato l’eccezione di incompetenza territoriale, ma non è stata accolta. In modo diametralmente opposto era andata ai 47 imputati d’associazione sovversiva che hanno scelto d’essere processati in dibattimento. Nei mesi scorsi, in occasione della prima udienza, è stato stabilita l’incompetenza territoriale e tutto il procedimento è stato ora trasferito a Rovigo. L’INCHIESTA è della procura di Brescia e nelle fasi iniziali aveva portato anche all’esecuzione di diverse misure cautelari, poi revocate. Le udienze sono state sempre caratterizzate dalla presenza, all’esterno del palazzo di giustizia, di parecchi manifestanti arrivati soprattutto dal Veneto a portare solidarietà agli imputati. Ora la prima sentenza con la condanna a due anni dell’imputato che però si trova ora ad affrontare anche il procedimento in Veneto per la costruzione del Tanko. Gli indagati in questo caso devono rispondere di fabbricazione e detenzione di armi da guerra. • © RIPRODUZIONE RISERVATA