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27.01.2018

Cosp, una sede tutta nuova per i volontari

Il presidente del Cosp di Flero Giancarlo GognaIl rendering della nuova sede in costruzione in via Don MilaniIl cantiere del quartier generale del Cosp flerese
Il presidente del Cosp di Flero Giancarlo GognaIl rendering della nuova sede in costruzione in via Don MilaniIl cantiere del quartier generale del Cosp flerese

Cinzia Reboni Da oltre trent’anni al servizio del prossimo. Un traguardo che il Cosp di Flero taglierà con un’importante svolta: il nuovo quartier generale sta prendendo forma sotto lo sguardo dei volontari. Il cantiere si affaccia infatti proprio di fronte all’attuale sede di via Don Milani. ERA IL 1986 quando prese vita, sotto la guida del presidente Luigi Cavalli. All’epoca l’Avis di Poncarale-Flero donò 40 milioni di lire per l’acquisto dell’ambulanza, e l’Amministrazione comunale contribuì a finanziare le attrezzature con 15 milioni. Al termine dei corsi, i primi 60 volontari della storia dell’associazione furono pronti ad operare. Oggi la squadra può contare su 220 persone che garantiscono l’assistenza 24 ore su 24. Eloquente il bilancio dell’anno appena trascorso: più di 100mila i chilometri percorsi dai mezzi del Cosp, circa 1.600 i servizi di assistenza e altrettante le missioni di emergenza. «In trent’anni sono passate dal Cosp più di 1.200 persone - sottolinea il presidente Gianfranco Gogna - ma oggi la gente è sempre più impegnata, ed è sempre più difficile trovare volontari. Ma il contributo anche di un solo cittadino che si mette a disposizione degli altri è per noi importante». Così come sono fondamentali «la formazione e l’aggiornamento permanente - spiega Gogna - e in questo il Cosp svolge un ruolo strategico». A questo proposito, giovedì 1° febbraio alle 20.30 inizieranno i corsi base di primo soccorso: dieci lezioni gratuite tenute da personale certificato Areu. «Li organizziamo da trent’anni, praticamente da quando è nato il Cosp - sottolinea il presidente -. In passato abbiamo registrato la presenza anche di più di cento persone. I corsi sono aperti a tutti, almeno per la parte teorica. Per quella pratica e per poter ricevere l’attestato, bisogna essere maggiorenni. Ma c’è posto per tutti, anche per chi non se la sente di prendere servizio in ambulanza. Si può contribuire in mille modi: dal servizio al centralino a chi si prende cura di accompagnare gli ammalati per le visite mediche». Tra qualche mese, come detto, l’approdo nella nuova sede. «Attualmente siamo ospiti della Leonessa siderurgica, ma dobbiamo spostarci, abbiamo bisogno di locali adeguati, che abbiano tutte le caratteristiche per poter ospitare anche il centro di formazione - conclude Gogna -. Il Comune ha trovato la soluzione, ed ora il nostro sogno sta diventando realtà». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Cinzia Reboni
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