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06.01.2018

Cristian, l’autopsia fornisce le prime verità

Cristian Corso verrà sepolto lunedì nel cimitero di Bagnolo Mella
Cristian Corso verrà sepolto lunedì nel cimitero di Bagnolo Mella

Cinzia Reboni Ad uccidere Cristian Corso potrebbe essere stata una polmonite fulminante o un’ischemia duodenale. È quanto emerge dai primi riscontri dell’autopsia svolta ieri mattina all’Istituto di medicina legale di Napoli. SE UNA DELLE due cause fosse confermata dagli esiti complessivi dell’esame autoptico, si aggraverebbe la posizione giudiziaria dei due pediatri dell’ospedale Santobono indagati per omicidio colposo. Meno di 24 ore prima della morte del piccolo paziente - avvenuta la mattina di venerdì 29 dicembre - i medici del pronto soccorso del capoluogo campano avevano visitato e dimesso il bimbo di 3 anni residente a Bagnolo. La vittima stava trascorrendo le vacanze natalizie a Ercolano, il paese d’origine dei genitori. «Solo l’esame istologico dei campioni di tessuto prelevati a vari organi - polmoni, cuore, intestino - potrà chiarire le cause che hanno provocato il decesso del piccolo Cristian e il nesso di causa con eventuali omissioni del personale sanitario», precisano gli avvocati Domenico Di Casola e Andrea Ciuonzo che assistono la famiglia Corso. «La certezza è che il primo quadro fornito dall’autopsia conferma che il bambino andava subito ricoverato, e non dimesso come invece è accaduto». Nel corso del consulto tra i legali ed il collegio dei periti nominati dalla Procura - formato dal medico legale Giovanni Liguori, dal pediatra Roberto Paludetto e dal dottor Saverio Terracciano - è emerso che l’autopsia ha portato alla luce «un quadro macroscopico di polmonite bilaterale diffusa e un quadro cardiaco di dubbia interpretazione». L’ESAME AUTOPTICO ha anche evidenziato «un’ansa duodenale ischemica e linfonodi mesenterici ingranditi». Un aspetto clinico che potrebbe anche far ipotizzare un infarto intestinale provocato da un embolo cardiaco che avrebbe occluso un’arteria. Scenari che dovranno trovare conferma o smentita appunto nei test istologici. L’obiettivo della Procura è stabilire se il bambino poteva essere salvato. In attesa della verità sulla tragedia, oggi Ercolano abbraccerà per l’ultima volta Cristian. Il funerale si svolgerà alle 13 nella chiesa del Redentore. Lunedì sarà invece Bagnolo a fermarsi per l’addio al piccolo. Il corteo funebre di Cristian partirà dall’abitazione di via Gramsci alle 9.30 per raggiungere la chiesa parrocchiale della Visitazione di Maria Vergine, dove alle 10 il parroco don Severino Chiari celebrerà il rito funebre. Cristian riposerà nel cimitero di Bagnolo, come hanno deciso papà Ferdinando e mamma Carmela. A piangere il bimbo sono anche la sorella maggiore Martina di 8 anni, i nonni Ciro e Anna e Domenico e Michela, la zia Vincenza, insegnante di Leno, e lo zio Domenico. È fissata invece per il giovedì successivo la fiaccolata per ricordare la vittima. Bambini e famiglie partiranno alle ore 17 dalla piazza del Municipio di Bagnolo per raggiungere la scuola materna frequentata da Cristian. Qui saranno lanciati in cielo dei palloncini bianchi che faranno da sfondo al momento di preghiera e riflessione nel ricordo del bimbo volato in cielo. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

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