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10.06.2018

Da Agnosine a Trenzano seggi aperti in 17 paesi

Capoluogo a parte, sono 17 i Comuni chiamati quest’oggi a scegliere sindaco e consiglio comunale, per un totale di circa 63mila elettori: Agnosine, Barghe, Berlingo, Berzo Inferiore, Borno, Castelcovati, Malonno, Manerbio, Milzano, Offlaga, Ospitaletto, Ponte di Legno, Quinzano, San Zeno Naviglio, Soiano, Toscolano Maderno e Trenzano. Si tratta nella grande maggioranza di paesi di piccole dimensioni, ad eccezione di Ospitaletto, Manerbio e Toscolano Maderno. Turno unico quindi, niente ballottaggio visto che nessun centro supera comunque i 15mila abitanti: un voto in più del/dei rivali ed il candidato sindaco indosserà la fascia tricolore, portandosi in dote i due terzi dei membri del neoeletto consiglio comunale e lasciando il resto all’opposizione. Sempre riguardo ai rappresentanti da eleggere si va da un minimo di 10 ad un massimo di 16 consiglieri. Il meccanismo elettorale è molto semplice, visto che ogni candidato sindaco godrà dell’appoggio di una sola lista: basterà barrare nome o simbolo o entrambi per esprimere il proprio volere, nessun voto disgiunto a complicare la scelta... L’unica distinzione riguarda le preferenze: fino a 5mila abitanti, fa fede il censimento 2011, si potrà scrivere un solo nome. Anche due invece nei Comuni oltre i 5mila abitanti, a condizione però che siano un uomo e una donna. In caso contrario la seconda preferenza sarà annullata. Merito un cenno una questione che ormai con regolarità si manifesta ad ogni tornata elettorale: la difficoltà a trovare candidati sindaci disposti ad impegnarsi nella corsa al municipio. Tanto che in questa tornata sono quattro i paesi nei quali la scheda elettorale riporterà un solo aspirante sindaco: Agnosine, Barghe, Berlingo e Ponte di Legno. In questo caso le elezioni saranno valide se si recherà alle urne almeno il 50 per cento degli aventi diritto e il sindaco risulterà eletto se a suo favore si esprimerà almeno la metà dei votanti. Le urne si apriranno alle sette per chiudersi alle 23, subito dopo inizierà lo spoglio che non dovrebbe protrarsi a lungo almeno nei centri più piccoli. La differenza la farà anche l’astensione: più numerosi saranno gli elettori che diserteranno la consultazione, meno le schede da scrutinare. •

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