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21.07.2018

Minacce, estorsioni e violenza La carriera del bullo è già finita

Dopo  mesi di minacce e vessazioni arrestato un giovane estorsore
Dopo mesi di minacce e vessazioni arrestato un giovane estorsore

Aveva minacciato un ventenne di Castel Mella per quattro lunghissimi mesi, dall’ottobre 2017 al gennaio scorso, riuscendo a farsi consegnare dal giovane una somma complessiva di 2100 euro. Ma le sue violenze non sono cadute nel silenzio e dopo alcuni mesi di indagini è stato identificato e arrestato. IL COLPEVOLE, un venticinquenne residente a Roncadelle, si trova da ieri agli arresti domiciliari. I carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Brescia, hanno dato esecuzione all’ordinanza di arresto con l’accusa per estorsione continuata e rapina aggravata firmata dal Gip. Le indagini condotte negli ultimi mesi hanno permesso di accertare che il venticinquenne, un cittadino pakistano residente a Roncadelle, si era fatto consegnare la somma dal ventenne di Castel Mella attraverso ripetute violenze e minacce. La vittima era stata costretta in più occasioni ad effettuare prelievi dallo sportello bancomat di 250 euro (il massimale giornaliero consentito) per placare le continue minacce del venticinquenne. In particolare, la notte di Capodanno il malvivente, dopo aver percosso con calci e pugni tre giovani (tra cui l’estorto), si era fatto consegnare dai ragazzi i loro telefoni cellulari. Non contento del bottino ottenuto durante, però, ha contattato dopo poche proprio il ventenne di Castel Mella, costringendolo a prelevare 250 euro allo sportello bancomat quale prezzo per la restituzione del cellulare rapinato. LE INDAGINI condotte negli scorsi mesi hanno permesso di individuare il classe ’93 di origine pakistana e ricostruire così in ogni dettaglio tutta la vicenda. Il Gip ha disposto l’ordinanza applicativa della misura cautelare a cui i carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Brescia hanno dato esecuzione ieri. Per il venticinquenne sono scattati quindi gli arresti domiciliari. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

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