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07.10.2018

«Qua la zampa» torna a scodinzolare

La mini giuria chiamata a giudicare i venti cani in gara per il simpatico concorso «Tutti belli»Riflettori puntati anche sui cani da ricerca e da soccorsoUno dei Fido in concorso
La mini giuria chiamata a giudicare i venti cani in gara per il simpatico concorso «Tutti belli»Riflettori puntati anche sui cani da ricerca e da soccorsoUno dei Fido in concorso

Al cane manca la parola, ma imparando a conoscerlo lo si può capire perfettamente. Su questo assunto è stata costruita l’edizione numero tre di «Qua la zampa», iniziativa organizzata dal Comune che ha coinvolto i rappresentati dei gruppi presenti in Consiglio ed esperti per parlare di come comunicare con il miglior amico dell’uomo. Dopo i saluti della padrona di casa, l’assessore Ivonne Valcamonico, si è aperta la conferenza per approfondire il valore della comunicazione tra cane e padrone. La veterinaria Vittoria Pavoni ha evidenziato l’importanza di capire l’animale, che comunica con tutte le parti del corpo. «Bisogna imparare a comprendere i cani sulla base di come si muovono e dalle distanze che prende rispetto a oggetti e individui - ha precisato - La postura rispetto all’interlocutore dice moltissimo. Il proprietario dovrebbe poi conoscere le zone sociali e quelle intime in cui il cane si sente a proprio agio». Il modo di comunicare con i propri simili, l’animale lo apprende invece dalla mamma e dai fratelli nei primi giorni di vita, per questo non si dovrebbe staccare un cucciolo dalle premure materne nei primi 60 giorni di vita. Oltre a coda, orecchie, zampe e testa, è poi fondamentale imparare ad ascoltare la «voce». Le veterinarie Daniela Girlando e Pamela Giudici hanno spiegato come capire le sensazioni dell’animale osservando la mimica del muso e come gestire la convivenza tra cani e bambini. «Il cane conosce il mondo attraverso l’olfatto, per questo è sbagliato proibirgli di annusare il mondo attorno a sé, comprese strade e marciapiedi». Al tavolo degli ospiti, intervistato dalla giornalista Cinzia Reboni, c’era anche Luciano Bani dell’unità cinofila Argo di Paderno Franciacorta, che si occupa di ricerca di persone in superficie, oltre a collaborare con le scuole. Durante l’esercitazione, che ha coinvolto i 25 volontari del gruppo, è stato ricordato che dal 2014 al 2016, anni segnati da terremoti in Emilia e nel Centro Italia, i cani hanno salvato più di duemila persone. La pioggia non ha rovinato il momento più atteso: il concorso «Belli tutti». Sei bambini hanno giudicato 20 cani. Difficile scegliere un vincitore, quindi tutti i Fido sono tornati a casa con un piccolo premio. •

M.BEN.
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