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venerdì, 16 novembre 2018

Ctm, in primavera decolla il cantiere

Un rendering della sala del Ctm di Rezzato una volta ristrutturata (BATCH)

Ormai è ufficiale: dopo anni di attese e rinvii, il 2018 sarà finalmente l'anno del riscatto per il teatro Ctm di Rezzato. Nei giorni scorsi, infatti, il Comune ha assegnato allo studio Equipe di Castenedolo il compito di redigere il progetto definitivo-esecutivo per il maxi intervento di restyling della storica struttura. Un intervento atteso da anni che, data l'estrema usura dell'edificio, coinciderà con un vero e proprio «sventramento» del cinema teatro rezzatese, da tempo tutelato come bene storico dalla Soprintendenza. Gli interventi principali - finalizzati all'adeguamento antisismico e all'efficientameno energetico della struttura - prevedono, infatti, la rimozione della copertura in amianto sul tetto, la sostituzione del portichetto d'ingresso in cemento armato costruito negli anni '80 con un foyer in vetro e acciaio che ospiterà un'area ristoro e il guardaroba, il completo rifacimento di pavimenti, palco, soffitti, intonaci, servizi igienici, arredi e camerini, oltre che la realizzazione di una scala interna per accedere alla galleria. I tempi di realizzazione, però, non saranno certo brevi. Se tutto procederà come previsto, entro il prossimo marzo il Ctm verrà chiuso al pubblico, ma solo in primavera, dopo che la giunta avrà dato il via libera definitivo al progetto esecutivo, partiranno i lavori veri e propri destinati a concludersi non prima di metà 2019. Consistente e travagliato, invece, il capitolo dei costi. Dopo aver partecipato senza successo a ben due bandi, uno di fondazione Cariplo e uno regionale, per coprire il costo dell'intera operazione alla fine il Comune ha contratto un mutuo di 1 milione e 280 mila euro con Cdp. «Il Ctm è un patrimonio storico del paese come luogo di aggregazione e cultura, per questo motivo abbiamo deciso di intervenire - ha dichiarato l'assessore ai Lavori pubblici Giorgio Gallina - i lavori comporteranno una chiusura inevitabile per alcuni mesi, ma al termine avremo una struttura più funzionale e sostenibile a servizio dell'intera cittadinanza». • L.R.