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martedì, 17 ottobre 2017

L’«autografo» sul pavimento
per chi finanzierà l’oratorio

Le prime fasi del cantiere per la costruzione del nuovo oratorioPrendono forma i locali del grande complesso educativo (BATCH)

Punta dritto verso l'alto il nuovo oratorio interparrocchiale di Rezzato. Nella centralissima area di circa 8900 mq a sud di piazza Vantini, infatti, sta prendendo forma a tempi di record la grande struttura che in futuro ospiterà il nuovo centro d'aggregazione giovanile dell'erigenda Unità pastorale di Rezzato e Virle.

DOPO L'AVVIO del cantiere lo scorso agosto è stata portata a termine in netto anticipo sul cronoprogramma la realizzazione delle fondamenta e dell'intelaiatura dell'edificio centrale, mentre negli ultimi giorni si è provveduto alla posa dei piloni che sorreggeranno la futura sala polifunzionale.

Terminata questa prima fase si provvederà alla posa delle strutture in legno, il vero materiale nobile di cui sarà costituita l'intera costruzione, esempio delle più moderne tecniche di costruzione e per questo già meta di visite didattiche di alcuni studenti della facoltà di Ingegneria dell'Università di Brescia.

Salvo imprevisti, si sbilancia l'architetto Emanuela Zizioli, l'oratorio potrebbe essere pronto per novembre, proprio in occasione del 65° anniversario dell'inaugurazione del vecchio oratorio, demolito nel 2015 per far posto all'attuale cantiere. Se sul fronte architettonico tutto procede per il meglio, si apre ora l'annoso capitolo dei finanziamenti. Proprio di questo e del progetto pastorale del nuovo oratorio si è parlato durante un incontro pubblico al Ctm lo scorso 31 gennaio.

Occasione per alzare il sipario sul cantiere e fare il punto sulla situazione, la serata è servita soprattutto per presentare alle tre comunità parrocchiali del paese le modalità con le quali ognuno potrà liberamente contribuire a finanziare l'oratorio.

Per la realizzazione dell'opera, infatti, dal costo superiore ai 4 milioni di euro, ci si avvale attualmente di un cospicuo finanziamento Cei e del determinante contributo del patron di Omr Marco Bonometti, ma per coprire i costi residui e predisporre gli arredamenti nelle intenzioni dei sacerdoti e dei responsabili dell'operazione sarà necessario il contributo di tutti.

Così, oltre alle offerte domenicali, ogni famiglia o azienda di Rezzato potrà «adottare» l'oratorio impegnandosi a versare una somma di denaro, ottenendo in cambio l'incisione del proprio nome sul pavimento in marmo del portico del nuovo edificio. Con somme più cospicue, invece, dai 5 ai 10 mila euro, si potrà ottenere l'intitolazione di aule e sale di grandi dimensioni.