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22.12.2017

Lo stadio ancora nel mirino: è la terza volta in pochi mesi

La rete bucata dalla quale sono passati i ladri
La rete bucata dalla quale sono passati i ladri

Francesco Gavazzi Senza tregua. Non c’è pace per la sede del Roncadelle Calcio, nemmeno sotto Natale. Nella notte tra mercoledì e giovedì la struttura in via Di Vittorio è stata violata per la terza volta in pochi mesi, nonostante le porte blindate installate da pochi giorni con i contributi del Comune e nonostante nuove videocamere per la sorveglianza. PER LA SOCIETÀ sportiva roncadellese il 2017 è stato un anno davvero amaro e, per quanto riguarda le effrazioni subite, senza precedenti. La dinamica con cui si è svolta l’intrusione è purtroppo sempre la stessa: i ladri si sono introdotti nel centro sportivo aprendosi un varco nella rete che separa uno dei campi da gioco dall’adiacente parco del castello di Roncadelle, per poi passare al furto con scasso nelle principali stanze del centro sportivo, portando via materiale sanitario, materiale per la manutenzione e divise per le squadre dei bambini. Anche stavolta si stima un danno da 4/5mila euro. E nessuna traccia è stata finora scoperta, utile a individuare gli autori delle effrazioni, con ogni probabilità gli stessi delle altre volte. «Purtroppo le porte blindate non sono servite - spiega il manutentore del centro - dato che i ladri hanno forzato le porte normali di stanze comunicanti con quelle chiuse dalle porte blindate. E il fatto che sapessero dove colpire - sottolinea sconsolato e arrabbiato il manutentore - dimostra che si tratta di persone che conoscono la struttura e che ci hanno preso di mira, non tanto per ricavarci un guadagno ma per danneggiarci». Inutili anche le due nuove telecamere appena installate, ancora da mettere in funzione. In ogni caso, una è stata fracassata, mentre l’altra staccata del tutto. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

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