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domenica, 22 ottobre 2017

Nuovi italiani, festa di gruppo

I neo cittadini italiani insieme al sindaco di Roncadelle (BATCH)

La politica nazionale continua a dividersi e a combattere battaglie più ideologiche che sostanziali sul tema dello «ius soli», ovvero la concessione a determinate condizioni della cittadinanza italiana ai figli degli immigrati, mentre in tanti municipi del Paese si vivono riti speciali ed emozionanti durante le quali altri ex stranieri coronano un sogno.

È successo anche ieri mattina a Roncadelle, durante una cerimonia di assegnazione multipla della cittadinanza italiana che oltre a fissare un momento particolare ha segnato un cambio di marcia nella gestione di questa specifica attività .

Da quest’anno i roncadellesi di origine straniera che diventeranno italiani non celebreranno più singolarmente l’acquisizione della cittadinanza, ma lo faranno in occasione di una cerimonia di gruppo. Proprio come è accaduto ieri mattina a due donne e a quattro uomini.

QUESTI sei neo italiani, i cui Paesi di origine sono il Ghana, il Marocco, l’Albania, la Romania e El Salvador, risiedono ormai da diversi anni nella cittadina dell’hinterland e durante la festa del giuramento ospitata dalla sala consiliare, «maestro cerimoniere» il sindaco Damiano Spada, hanno raccontato le proprie esperienze di integrazione.

È la collettivizzazione del rito? «Oltre a evidenti vantaggi pratici - ha commentato il sindaco spiegando la novità - la celebrazione di gruppo dell’assegnazione della cittadinanza ci dà modo di creare anche un maggiore senso di convivialità e di appartenenza, percorrendo una strada di ulteriore inclusione verso soggetti già membri da tempo della nostra comunità ma che, grazie a questo passaggio, diventano italiani a tutti gli effetti». F.GAV.