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14.09.2018

Sono positivi alla legionella 23 pazienti

Il personale dell’Ats ha effettuato 234 campioni
Il personale dell’Ats ha effettuato 234 campioni

«A distanza di undici giorni dal primo manifestarsi di un incremento anomalo di casi di polmonite, che ha colpito prevalentemente la popolazione di alcuni Comuni della Bassa Bresciana Orientale e dell’alto Mantovano, Ats Brescia sta elaborando i dati forniti quotidianamente dagli ospedali che confermano l’andamento epidemico in curva discendente. Questo significa che, dopo i giorni di picco verificati tra il 7 e il 9 settembre, il numero dei nuovi casi sta progressivamente calando. Mentre il numero di positivi alla legionella, a partire dal 2 settembre, sono fermi a 23». Lo ha detto l’assessore al Welfare di Regione Lombardia Giulio Gallera in merito ai dati forniti dall’Ats di Brescia sugli accessi ai pronto soccorso per polmonite. «I dati del 12 settembre presentano 24 nuovi casi (numero che comprende il resoconto delle 24 ore e dei casi registrati in tutti gli ospedali pubblici e privati di Ats Brescia e Valpadana). I dati di ieri, 13 settembre, alle ore 17, mostrano 32 nuovi accessi. Di questi, 11 pazienti sono stati dimessi a seguito di un quadro clinico non grave curabile a domicilio, mentre 21 sono stati ricoverati. I casi accertati come positivi alla legionella sono, a partire dal 2 settembre, complessivamente 23. «I primi dati provvisori - ha spiegato ancora l’assessore regionale - ricavati dai questionari somministrati ai cittadini con diagnosi accertata di polmonite non evidenziano abitudini/frequentazioni di luoghi comuni numericamente significative». «I tecnici della prevenzione di Ats - ha spiegato inoltre l’assessore - sono costantemente impegnati nelle attività di prelievo delle acque potabili e non. Ad oggi sono stati realizzati 234 campioni di cui 102 in abitazioni, 65 da torri di raffreddamento/evaporazione, 54 su reti idriche, 13 dal fiume Chiese e sue derivazioni. Attendiamo i risultati». Infine, «nella giornata di domani (oggi, ndr) - ha concluso - avremo anche i risultati della mappatura effettuata dal Nucleo elicotteri dei Carabinieri di Orio al Serio che hanno eseguito sorvoli nella zona maggiormente interessata al fenomeno utilizzando telecamere ad alta definizione per l’individuazione di ulteriori possibili nuovi punti di indagine». Una indagine che negli ultimi giorni si è focalizzata sugli insediamenti industriali e lungo il corso del fiume Chiese, considerati possibili terreni di sviluppo della legionella che poi si sarebbe diffusa sulle zone abitate. Ma come sia accaduto, è tutto da chiarire. •

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