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04.09.2018

Un’annata elettrica: il Bresciano bersagliato da 79 folgori al giorno

Piovono sempre più saette
Piovono sempre più saette

Si calcola che nel mondo i fulmini colpiscano in media mille persone l'anno, e che siano per questo al secondo posto fra gli eventi naturali causa di morte. Dal 2008 le tragedie provocate dalla scarica elettrica di una saetta si sono ridotte a 10-15 l'anno, contro la media decennale di 40-50 registrata in passato. Sono dunque statisticamente rilevanti i quattro decessi avvenuti nella nostra provincia dal 2000 ad oggi, gli ultimi nel 2006 in località Crocedomini a Breno, dove morì folgorata da una saetta la 32enne Silvia Pezzotti, e nel 2011, quando Giuseppe Armando Pe’, 51 anni, fu ucciso da una folgore mentre saliva sul Monte Zulino, nella Bergamasca. UN KILLER A TORTO sottovalutato, il fulmine, nonostante la probabilità di essere colpiti da un fulmine (in un periodo di 80 anni) sia una su tremila. Ma, sempre secondo le statistiche, le folgori restano comunque la seconda causa di morte per eventi atmosferici, dopo le piene improvvise e le alluvioni. Chi sopravvive riporta lesioni gravi, anche permanenti, o ustioni. SECONDO I DATI forniti dal Cesi - Centro elettrotecnico sperimentale italiano, che dal 1994 ha realizzato il Sirf, una rete di sensori di fulmine in grado di rilevare in tempo reale le scariche che si sviluppano tra nubi e suolo - nella nostra provincia nei primi sette mesi di quest’anno sono cadute 16.763 folgori, ben 5.427 in più rispetto allo stesso periodo del 2017. Nel comprensorio del Sebino-Franciacorta, teatro della tragedia sfiorata ieri, sono stati registrati complessivamente 1.826 fulmini. Trentanove solo a Castegnato, che ha fatto registrare un incremento di 11 rispetto all’anno precedente. IN TUTTA ITALIA nel 2017 sono caduti 478.790 fulmini, 457.013 quelli piovuti dal cielo nel solo periodo da gennaio a luglio di quest’anno. Ancora una volta la Lombardia detiene il primato nazionale: 72.626 le saette del 2017, 70.835 quelle dei primi sette mesi di quest’anno. Il 2018 vede l’Italia ai vertici continentali per numero di fulmini caduti. Secondo un dossier di Météorage, l’operatore della rete francese di rilevamento del fenomeno, nel primo semestre il numero nazionale delle folgori è aumentato di quasi il 41% rispetto alla media storica dello stesso semestre dal 2013 al 2017. Ancora più consistente il bilancio dei primi otto mesi di quest’anno: su oltre 29,5 milioni di fulmini sull’Europa, 8,6 milioni sono stati registrati sull’Italia, poco meno di uno su tre (il 29,2% per l’esattezza), con un picco nei mesi di luglio e agosto. C.REB.

CINZIA REBONI
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