23 marzo 2019

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22.02.2019

La Rocca
«barcolla», scatta
l’allarme crollo

L’ingresso della Rocca di Lonato è finito già sotto i ferri Le mura dell’imponente   fortezza gardesana sono a rischio crollo
L’ingresso della Rocca di Lonato è finito già sotto i ferri Le mura dell’imponente fortezza gardesana sono a rischio crollo

Eppur si muove anzi, si piega. La Rocca di Lonato è come la torre di Pisa: in lenta, ma inesorabile inclinazione. Per scongiurare un concreto rischio crollo sono cominciati i lavori di consolidamento di una porzione della muratura posta all’ingresso della fortezza, simbolo del paese gardesano e scenario di moltissimi eventi. L’intervento è l’ultimo di una lunga serie che la Fondazione Ugo Da Como proprietaria del sito dichiarato monumento nazionale dal 1912 ha predisposto per la tutela di un patrimonio prezioso e delicato. L’investimento è finanziato dalla fondazione, istituzione bresciana riconosciuta con Decreto regio nel 1942. I LAVORI SONO finalizzati a mettere in sicurezza il perimetro delle mura che sin dal 2014 presenta un fuoripiombo rilevante che, nei tratti più vulnerabili arriva ora a misurare fino a 37 centimetri. Siamo insomma al limite del crollo. L’inclinazione è visibile soprattutto all’inizio della salita che porta al quartiere principale della Rocca. Si tratta di un intervento già previsto nel 2016 e parte di un articolato progetto di restauro e consolidamento studiato dal maggior specialista in Italia, ovvero Ezio Pilar Giuriani dell’Università degli Studi di Brescia . Il muro del castello oggetto dell’attuale intervento è realizzato con pietrame e ciottoli tondeggianti di diverse dimensioni e malta di calce. Il rinforzo prevede la realizzazione di due ordini di tiranti ancorati in profondità al terreno attraverso un’iniezione di miscela speciale di cemento. L’ANCORAGGIO del tirante alla parete verrà realizzato con chiavi metalliche verniciate in tonalità con la muratura . Costante negli anni l’opera di mantenimento della Rocca . Nel 2015 fu avviata la ricostruzione del muro tra l’antico maniero e la Casa del Podestà proseguita nel 2016 con il consolidamento del muro posto tra la Torre del Podestà e la Biblioteca. Per il prossimo autunno sono previsti interventi sul viale di accesso al Quartiere principale in quanto fortemente rappezzato e la posa di una suggestiva illuminazione notturna per questa fortificazione visconteo-veneta. Le ottiche basculanti previste dal progetto illuminotecnico orientato verso le mura consentirà in modo da ottenere della luce riflessa sulle pareti ed evitare dispersioni verso l’alto. Mentre il cartello dei lavori prosegue alacremente la Fondazione comunica che i visitatori del sito sono in costante aumento. Sì è passati dagli 11.375 del 2008 ai 47.045 del 2018. •

Roberto Darra
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