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martedì, 17 ottobre 2017

Parzani all’attacco: sulla tangenzialina
è «guerra» di carte

Stasera alle 21 nell’aula magna delle scuole della Madonna della neve si parlerà della tangenziale prevista dal Pgt di Adro, approvata dalla Giunta di Oscar Lancini e inserita tra le priorità del suo successore Paolo Rosa.

LA STRADA NUOVA è al centro di un acceso dibattito da cinque anni ed è stata bocciata sia dai Frati del vicino Santuario, sia da Vittorio Moretti, presidente del consorzio Franciacorta, sia da Legambiente. Per gli amministratori di Adro, invece, l’opera si giustifica come completamento del progetto incompiuto delle amministrazioni passate, che realizzarono la tangenziale fino all’innesto per Erbusco.

Ma proprio questa spiegazione si accende l’ultimo fronte di contestazione. La spiegazione della Giunta attuale viene respinta sia da Paolino Parzani, che è stato sindaco di Adro fino al primo mandato di Lancini, sia da Valentino Goglione, il consigliere comunale di Adro che costruì il primo tratto di strada: «Non è vero - sostengono carte alla mano - che la tangenziale nuova sia un prolungamento naturale del vecchio tratto: è proprio un’altra cosa».

Valentino Goglione, che oggi ha 77 anni, mostra una copia della delibera che approvò la tangenziale e racconta: «Ero all’opposizione quando fu presentato il progetto di tangenziale, ma votai a favore perché la tangenziale era necessaria per togliere il traffico dal centro di Adro. Nel 1980 fui nominato assessore all’urbanistica della giunta di Parzani e restai in carica fino al 1985: conosco bene lo sviluppo di quella viabilità, perché nel 1981 seguii la costruzione del primo lotto che arrivava alla confluenza di via per Torbiato. Il secondo, fino a Torbiato, mai realizzato, non è quello proposto dal Pgt di Lancini che indica un tracciato totalmente diverso. Ha ragione Parzani: il primo lotto presenta un percorso diverso, distante dal Santuario e dalla valletta come riporta la delibera 188 del 1972». Anche di questo si parlerà stasera. G.C.C.