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domenica, 17 dicembre 2017

Rivive il mito delle «Tepa»
Un negozio monomarca
per le scarpe da leggenda

I fratelli fondatori del marchio Tepa: la «leggenda» è ritornata (BATCH)

Lo scorso 14 maggio l’addio a Battista Riva, l’uomo Tepa Sport, quello che forse più di tutti i fratelli (gli altri sono Rino e il compianto Paolo) aveva tenuto vivo il fuoco sacro di questo marchio sportivo. Aveva 84 anni, ma qualcosa resta del suo lavoro: non solo il «mito», ma anche una realtà.

Domani, a pochi mesi dalla scomparsa, si inaugura una sorta di rinascita di quest’araba fenice chiamata Tepa Sport.

È la stessa famiglia Riva a condurre il tutto, dopo che Mariano, figlio di Rino, è riuscito a riappropriarsi del marchio, che era finito in mano ad altre aziende mai riuscite a rilanciarlo.

Dopo il lungo lavoro nel 2016, il 2017 vede le scarpette con la mitica V ricomparire in molti negozi, persino esercizi pubblici e spazi di ritrovo, per pubblicizzare la ripartenza. Anche grazie a un cugino di famiglia come Giulio Riva, commercialista, le trame della nuova distribuzione sembrano oliate a dovere e domani si arriva all’inaugurazione del primo negozio monomarca interamente Tepa Sport.

UNO SPAZIO commerciale in cui saranno commercializzate solo e unicamente le scarpe e i prodotti sportivi a marchio Tepa.

Il negozio è ad Adro, al 4 di via Pezzotti, davanti al municipio.

L’inaugurazione ufficiale di domani sarà certamente commovente per l’eredità affettiva e storica che lascia un personaggio come Battista, zio di Mariano, da sempre alla ricerca di quella che pareva ormai un’utopia: riappropriarsi del marchio Tepa.

Un marchio che circa quindici anni fa era stato recuperato, poiché escluso dalla procedura fallimentare della società storica e che tuttavia poi ha finito per perdersi nelle gestioni a cui era stato consegnato in licenza.

A salutare l’inaugurazione del nuovo spazio ci saranno anche i figli di Battista, Angelo, Francesca e Tibero, oltre all’amato nipote Antonio Abatiello.

Rivive così un mito nato a Rudiano negli anni ’50, smarrito nel 1985 e oggi finalmente ritrovato. M.MA.