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giovedì, 19 ottobre 2017

Tangenziale, offensiva dei frati
«Ricorso al Tar contro l’opera»

Magliette contro la costruzione della tangenziale di Torbiato (BATCH)

I frati del santuario Madonna della Neve di Adro aspettano solo che il progetto della tangenziale sia approvato per far partire il ricorso al Tar contro l’opera. L’hanno ribadito al sindaco Paolo Rosa nel corso di un incontro, ribadisce il priore del convento Giuseppe Furioni.

E GLI DÀ MANFORTE il Consorzio del Franciacorta, presieduto da Vittorio Moretti, con una lettera a Consiglio comunale, Provincia e Regione in cui esprime la contrarietà a un’opera con «un impatto negativo su un angolo della Franciacorta di particolare pregio paesaggistico».

A Adro non accenna a placarsi il dibattito sulla tangenziale di Torbiato che passa a 150 metri dal santuario della Madonna della Neve.

Inserita nel Pgt 2012, l’arteria ha incontrato subito l’opposizione di minoranze, ambientalisti, religiosi e cittadini che hanno raccolto alcune migliaia di firme attraverso il Comitato 1519, e il pronunciamento contrario della provincia.

La strada sembrò così fermarsi alla rotatoria, mai finita, su via Torbiato poco distante dalla confluenza di via Bellavista, a un centinaio di metri dalla rotatoria con la statua di Nerone, inaugurata prima delle amministrative 2014. Ma la costruzione è tornata di attualità il 3 marzo con l’approvazione della maggioranza della procedura per l’apertura del cantiere: la delibera ha messo a disposizione 200 mila euro di oneri della Contadi Castaldi, che si ritenevano destinati alla rotatoria di collegamento con via Bellavista e parcheggio del santuario. Di riflesso, il movimento contrario si è rimesso in movimento.

E l’amministrazione che cosa replica: «Tre anni fa - afferma Paolo Rosa - il Consorzio del Franciacorta fece i complimenti al nostro Pgt, secondo a Bologna nel concorso per il verde: non capisco la polemica. Il Pgt approvato è inserito nel mio programma elettorale che ha avuto il 57 percento dei voti. La tangenziale si farà». Dall’opposizione Giulia Traversi, Idea Civica rilancia: «Abbiamo chiesto il referendum, previsto dallo statuto comunale».