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08.02.2018

Agguato, indagini tra i Rom

Il sindaco Antonio Mossini
Il sindaco Antonio Mossini

Resta ricoverato all’ospedale di Chiari il 40enne residente nel campo rom vicino al cimitero di Cazzago, ferito lunedì pomeriggio alla gamba da due proiettili sparati da una calibro 40, come hanno accertato le indagini dei carabinieri. I militari, intervenuti dopo la segnalazione del Pronto soccorso dell’ospedale Mellini dove i parenti avevano trasportato il congiunto, hanno ricostruito l’episodio partendo dal racconto lacunoso delle persone presenti nell’accampamento al momento del ferimento. Secondo una prima ricostruzione delle forze dell’ordine, il 40enne avrebbe avuto una violenta discussione con un uomo sopraggiunto in auto. All’improvviso è comparsa una pistola che ha sparato due colpi da breve distanza centrando alla coscia il 40enne. Mentre il ferito cadeva a terra stringendosi la gamba colpita, l’aggressore risaliva in macchina e si dileguava velocemente. I parenti del ferito lo hanno caricato in macchina raggiungendo il pronto soccorso dell’ospedale di Chiari dove è stato ricoverato e dopo la prima visita trasportato in sala operatoria per l’estrazione dei due proiettili. Le indagini, scattate con la segnalazione del Pronto soccorso, l’interrogatorio del ferito in ospedale e di chi lo aveva trasportato, non hanno ancora fornito elementi utili ad individuare chi ha sparato. Il sindaco di Cazzago, Antonio Mossini ha commentato la vicenda: «Il maresciallo dei carabinieri di Cazzago mi ha informato di quanto è accaduto lunedì nel campo rom, dove risiedono una dozzina di italiani da diversi anni. Non era mai successo qualcosa del genere, sono tutti residenti nel paese e i loro bambini frequentano le scuole. L’accampamento è collocato su un’area di loro proprietà, poco più di un migliaio di metri quadrati, acquistata negli anni ’90 a poca distanza dal cimitero». «Il campo non ha mai creato particolari problemi: i rapporti con la gente - prosegue il primo cittadino - sono buoni e incontro due o tre volte l’anno le due donne che vengono in municipio per parlare con i servizi sociali. Mi auguro che i carabinieri scoprano chi ha sparato: non era mai successo nulla di simile». • G.C.C.

G.C.C.
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