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21.04.2017

Allarme siccità,
i laghi giocano
al risparmio

Il Consorzio dell’Oglio chiede di ridurre il deflusso minimo vitale
Il Consorzio dell’Oglio chiede di ridurre il deflusso minimo vitale

La siccità rischia di mettere in ginocchio l’agricoltura, ma non solo il settore primario, in Lombardia. A lanciare il grido di allarme sono i vertici dell’amministrazione regionale in una lettera al ministro dell'Ambiente Gian Luca Galletti per sollecitare un incontro in tempi rapidi, firmata dagli assessori regionali Viviana Beccalossi, Claudia Terzi e Gianni Fava. Nella missiva viene manifestata «la preoccupazione per lo stato di siccità che interessa la Lombardia, che ormai perdura da mesi e che sta raggiungendo i livelli del 2007, anno nel quale si determinarono gravi problematiche di natura ambientale, agricola, di fruizione turistica e di navigazione».

IL PIRELLONE intanto prosegue l'opera di monitoraggio quotidiano sui bacini lacustri. Nonostante la situazione dei laghi sia finora nella media del periodo di riferimento, le preoccupazioni riguardano il deficit di innevamento, che secondo gli ultimi dati disponibili è del 62,8% in meno rispetto alla media del periodo 2006-2015 ma risulta inferiore anche rispetto al 2007, anno critico di riferimento (-21,6%). Elemento, questo, che diventerà decisivo quando, con l'aumento delle temperature, potrebbe registrarsi un deficit di acqua utile a riempire i bacini e successivamente gestire la stagione irrigua.

Il lago di Iseo denuncia un riempimento del 37,1%, leggermente inferiore al valore medio storico, il Garda al 71,2, leggermente inferiore al valore medio storico. Aipo sta riducendo le portate erogate, per aumentare la scorta d'acqua per far fronte alla stagione irrigua. Idro al 50% del riempimento. Al riguardo i gestori del Lago, spiega la Regione, hanno deciso di intervenire con una riduzione delle portate da Idro che gradualmente condurranno a una erogazione dalla galleria Enel di Vobarno di 6 metri cubi al secondo.

Anche sul Sebino, il Consorzio dell’Oglio che gestisce la diga di Sarnico chiede alla Regione «una deroga per i mesi di aprile e maggio sul rilascio sul deflusso minimo vitale a 3,25 metri cubi al secondo invece di 6,51 metri cubi al secondo, per trattenere nel lago il volume corrispondente». Nella lettera si spiega che la deroga per due mesi consentirebbe di innalzare il livello del lago di 30 centimetri, senza eliminare il rilascio richiesto dal minimo vitale. Una seconda richiesta considera i problemi delle aziende agricole: «Per ottenere il massimo risultato le diverse utenze stanno valutando la situazione nei comprensori e la prossima settimana verificheranno la reale domanda irrigua, per definire le modalità operative. Naturalmente l’esigenza primaria sarà quella di incidere il meno possibile sull’accumulo di risorsa nel lago».

Giancarlo Chiari
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