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31.12.2017

Altruismo senza età, dona gli organi a 79 anni

Idrano Gasparetti aveva 79 anni
Idrano Gasparetti aveva 79 anni

Fausto Scolari Una tragedia che parla di speranza quella che ha commosso la frazione di Nigoline di Corte Franca. Dopo una breve agonia Idrano Gasparetti si è arreso all’effetto combinato di un malore e dei postumi di una brutta caduta su un campo da bocce. Il pensionato aveva 79 anni e da tempo aveva manifestato ai familiari la volontà di donare gli organi. Un desiderio che nonostante l’età avanzata è stato esaudito. L’espianto effettuato al Civile è andato a buon fine e le cornee, il fegato e i reni donati da Idrano Gasparetti hanno restituito a una vita normale cinque persone. Un epilogo degno dell’esistenza del 79enne, una persona apprezzata da tutti per la sua grande umanità. RINO SI È SENTITO male all’improvviso mentre era impegnato a Paratico in una partita a bocce con gli amici. A causa del malore è crollato a terra picchiando la testa: l’impatto gli ha provocato un grave trauma cranico: la sua fibra già provata dalla crisi cardiocircolatoria ha ceduto nonostante il prodigarsi dei medici che hanno cercarto di salvarlo. Idrano era nato il 23 luglio del 1938 ed era padre di tre figli. Luca, Silvia e Matteo. Aveva svolto il servizio di leva negli alpini e continuava a servire i valori delle penne nere all’interno dell’associazione. Le sue grandi passioni erano la montagna e le camminate. Persona socievole e disponibile aveva sempre una battuta e un sorriso per tutti. Era impegnato nel volontariato all’oratorio di Nigoline dove per decenni si è occupato di mantenere pulito lo spazio dei giochi e di curare l’orto del parroco. ANCHE IN OCCASIONE dell’annuale festa della comunità era sempre tra i primi che la mattina andava a pulire e riordinare l’area della festa. Inoltre si occupava della manutenzione del presepio parrocchiale vicino alla chiesa che in passato aveva allestito con altri volontari. Altra sua grande passione era il gioco delle bocce che praticava ogni volta che poteva. Ultimamente, data la chiusura del bocciodromo di Corte Franca si era rifatto una compagnia e frequentava l’impianto di Paratico dove si è spenta la sua vita. Ma la generosità e l’altruismo di Idrano sono andati oltre la morte. La famiglia consapevole di quanto Rino tenesse all’occasione di donare gli organi ha accettato subito la proposta dei medici di effettuare l’espianto. L’ultimo atto di una vita illuminata e di una triste storia di Natale che parla di malinconia e dolore, ma anche e soprattutto di speranza e generosità. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

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