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10.01.2019

Castegnato,
la Posta arriva
a destinazione

Un ufficio postale come nuovo: è pronta la sede di Castegnato
Un ufficio postale come nuovo: è pronta la sede di Castegnato

Le Poste di Castegnato hanno riaperto nella storica sede di via Trebeschi. Dopo aver trovato temporaneamente «casa» per due mesi (il tempo necessario al restyling) nella sala consiliare del Comune, l’ufficio è ora pronto ad offrire tutti quei servizi che i cittadini chiedevano da tempo. «L’INTERVENTO di ristrutturazione ha consentito di attivare un nuovo sportello di consulenza, che garantirà maggiore riservatezza alle operazioni di investimento», ha spiegato ieri il neodirettore Angelo Zarra, presente al taglio del nastro con la responsabile Gestione operativa della filiale Brescia 1 di Poste Italiane, Flaviana Rozzini. Ma non è questa l’unica novità: «A breve entrerà in funzione un Postamat h 24 per effettuare operazioni di prelievo, interrogazioni su saldo e lista movimenti, ricaricare i cellulari e la carta prepagata Postepay, pagare le principali utenze e oltre 2 mila bollettini di conto corrente postale - ha sottolineato il direttore Zarra -. Sarà inoltre trasferito all’esterno il casellario, per poter avere un’accessibilità diretta in qualsiasi momento della giornata». CON IL RESTYLING dell’ufficio postale sono state introdotte migliorie interne, come il rifacimento dei bagni e le postazioni ergonomiche. Tre gli sportelli polifunzionali messi in funzione, di cui uno ribassato per agevolare l’accesso ai servizi anche per i clienti diversamente abili. È inoltre in funzione il gestore attese, che permette di prenotare tramite pc o tablet il proprio turno in ufficio postale per tutti i tipi di servizi, compreso il ritiro di posta raccomandata e pacchi. In prima fila ieri per la riapertura dell’ufficio c’erano anche i proprietari dello stabile, la famiglia Falsina, che sin dal lontano 1966 ospita le Poste di Castegnato. «I lavori erano urgenti e necessari - ha sottolineato il sindaco Gianluca Cominassi - per poter soddisfare le esigenze di una comunità che nel corso degli anni è più che raddoppiata. Se ne parlava sin dal 2016, e finalmente, nonostante la “macchina amministrativa” sia sempre un po’ lenta, il risultato è arrivato». Gli uffici sono stati benedetti dal parroco, don Fulvio Ghilardi. •

Cinzia Reboni
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