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lunedì, 18 febbraio 2019
«Cercavano ogni motivo per poterci multare» | Sebino-Franciacorta

«Cercavano ogni motivo per poterci multare»

Alla serata quasi 2000 persone

La manifestazione gastronomica più nota di Erbusco, che venerdì ha richiamato quasi duemila persone, passerà agli annali per i controlli molto puntigliosi dell’Ats sui piatti cucinati dagli chef. I sei ispettori sanitari con la pettorina azzurra sono entrati in azione quando nei sei palazzi iniziavano ad essere serviti i sei diversi menu, con specialità tipiche e capolavori della cucina franciacortina. «CERCAVANO MOTIVI per poterci sanzionare, ma appigliandosi a infrazioni minime», accusano in coro i ristoratori e i proprietari di ville e palazzi che da 13 anni aprono le porte per la manifestazione che destina decine di migliaia di euro in beneficenza alla sanità. «Sono arrivati a misurare la temperatura dei casoncelli prima che fossero messi in pentola - racconta incredulo un ristoratore -. Con modi sbrigativi, esibendo la pettorina, sono passati avanti a chi in fila aspettava il suo turno e ha dovuto attendere che misurassero le temperature dei contenitori usati per trasportare gli ingredienti». Un altro chef si lamenta per i modi: «I controlli sanitari posso capirli, ma sono altrettanto importanti anche l’educazione e il rispetto, che sono mancati». Esibendo un verbale, un collega fa notare: «Hanno scritto che la temperatura di tre ingredienti, preparati prima per un piatto tipico, andavano da 17 gradi a 35: per evitare problemi li abbiamo buttati sotto i loro occhi nei rifiuti, ma hanno scritto lo stesso il verbale. Vorrei capire cosa succede se entrano in estate nelle cucine di qualsiasi ristorante: la preparazione non si può fare dentro ad un frigorifero. L’impressione è che fossero lì a cercare pretesti per fare multe». CHI LAVORA nel settore fa notare: «Queste manifestazioni sono importanti, ma già molte sagre hanno chiuso proprio per i controlli sempre più puntigliosi. Poi salta fuori il problema della legionella, e ci si chiede se le autorità sanitarie non abbiano altre cose di cui occuparsi». Il Comune di Erbusco ha chiesto copia dei verbali e sta valutando di pagare le sanzioni, detraendone l’importo da quanto sarà raccolto per beneficenza: «Non possiamo far pagare le multe a chi ha lavorato gratis».