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lunedì, 24 settembre 2018

Cervo ucciso dal proiettile
La conferma dalle analisi

La carcassa del cervo abbattuto da una fucilata in Franciacorta (BATCH)

Se cervi e caprioli potessero votare probabilmente chiederebbero anche loro un referendum per essere trasferiti altrove; in province più rispettose delle regole nelle quali si sa cosa aspettarsi. Lo avrebbe chiesto anche il cervo maschio trovato morto nei giorni scorsi al confine tra Ome e Rodengo Saiano, nelle ore successive a una battuta al cinghiale segnalata e autorizzata. Le condizioni della carcassa avevano lasciato aperto qualche dubbio, e per superare ogni incertezza è stata fatta esaminare dall’Istituto zooprofilattico di Brescia. Che ha fatto sfumare qualsiasi altra ipotesi; prima tra tutte quella dell’investimento da parte di un veicolo. Il cervo era stato centrato e ucciso da un proiettile; come quelli usati per l’abbattimento dei cinghiali.

NATURALMENTE non è possibile attribuire la responsabilità dell’illecito ai protagonisti della battuta autorizzata: forse, chissà, qualcuno ha semplicemente approfittato del movimento di tante persone e delle fucilate per esploderne una a un bersaglio alternativo. P.BAL.