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04.02.2018

A piedi lungo i binari ferroviari Salvato due volte in poche ore

A piedi sui binari verso Milano
A piedi sui binari verso Milano

Giancarlo Chiari La Polizia Stradale di Chiari giovedì ha evitato due volte un investimento mortale lungo le ferrovie: in entrambi i casi era la stessa persona, un immigrato della Guinea, a rischiare la vita sui binari. Una prima volta era stato fermato sulla vecchia linea per Milano, la seconda, qualche ora dopo, sulla nuova Tav Treviglio-Brescia. Per due volte ha spiegato agli agenti che non intendeva suicidarsi ma, semplicemente, che doveva andare a Milano, che intendeva andarci a piedi e per non sbagliare strada si era incamminato seguendo le ferrovie. IL PRIMO ALLARME mercoledì notte: la Polfer di Brescia lo aveva fermato sui binari diretto a piedi a Milano. Il 21enne africano, Barry Lamine, richiedente asilo domiciliato ad Ancona, era stato rimesso in libertà con una denuncia per procurato allarme e interruzione di pubblico servizio. Ma a quanto pare si era rimesso in cammino. Giovedì mattina alle 9 alcuni automobilisti che percorrevano la Brebemi, hanno telefonato riferendo che una persone camminava lungo i binari della Tav, paralleli dall’autostrada, tra Chiari e Urago. Il comando ha attivato la procedura di sicurezza, informando Polfer e stazioni di Treviglio e Brescia, inviando sulla A35 due pattuglie. Fermandosi in una piazzola a Urago, quattro poliziotti hanno raggiunto a piedi la Tav, facendo fermare il «pedone». Portato in questura a Bergamo, dove si è scoperto che era la stessa persona denunciata la sera prima. Venerdì la stessa Polstrada di Chiari ha arrestato anche tre clandestini, uno dei quali doveva scontare 2 anni e 7 mesi di carcere per furto aggravato. La pattuglia diretta verso Brescia, insospettita dalla manovra elusiva di una Peugeot 307, l’ha superata e fermata. I tre sono stati fatti scendere ma è bastato un breve controllo per accertare che nessuno di loro, un russo e due georgiani, aveva un permesso di soggiorno valido. Identificati al comando, a loro carico sono risultate precedenti espulsioni e per iol russo una condanna definitiva per reati contro il patrimonio. Risultato: in carcere il russo, espulsi gli altri due. •

Giancarlo Chiari
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