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08.12.2017

Bulgarini: «Chiedo la verità su biogas e avvisi di garanzia»

Il municipio di Chiari
Il municipio di Chiari

Massimiliano Magli La sua tenacia nell'insistere contro i progetti per il biogas e gli allevamenti intensivi gli ha consentito di aprire quantomeno uno scenario di verifica sulla situazione dei quattro impianti energetici presenti a Chiari. Sul tema ha inviato un esposto alla Procura - in seguito al quale adesso la magistratura ha aperto una inchiesta - e in municipio. DANIELE BULGARINI è un cittadino di Chiari che ha iniziato la sua lotta dopo che gli vietarono di tenere un paio di vitelli (era il 2010) e poco tempo dopo anche una coppia di asini, Pallino e Pallina, che rimpiange come figli persi. Li ha dovuti allontanare per una diffida del Comune che citava «una potenziale situazione di pericolo per i cittadini». Bulgarini da allora ha voluto guardare oltre e chiedersi il perché dell'allontanamento dei suoi animali: «Come possono, a Chiari, consentire vicino a molte case allevamenti intensivi e biogas, mentre a me fanno levare quattro animali?», si è domandato. Ruvido, mai disposto a ricorrere a frasi di circostanza, invia da anni al Comune, e ne ha inviati anche nei giorni scorsi, costanti inviti a verifiche su questi allevamenti e sugli impianti a biogas. «Secondo me c'è qualcosa che non torna - sostiene - e i due avvisi di garanzia arrivati in Comune nei giorni scorsi ai dirigenti degli uffici municipali sono un fatto che mi interessa. La magistratura non ha perso di vista la situazione di questi impianti. Spero che risulti tutto a posto - giura - ma da cittadino libero voglio sapere la verità». Gli impianti in questione sono nati in larga parte sotto la precedente amministrazione comunale, ma impongono attenzione anche all'attuale Giunta. A DANIELE BULGARINI è arrivato intanto un messaggio ufficiale della segretaria comunale per aver esagerato nei toni in merito alla sua battaglia contro biogas e impianti di allevamento: «Vede - spiega Bulgarini - quando un cittadino denuncia quelle che ritiene scorrettezze gravi è evidentemente arrabbiato. Le istituzioni non possono, a parere mio, ricorrere a formalismi». Il segretario, invece, gli ha scritto invitandolo «a non utilizzare toni oltraggiosi od offensivi nei confronti di pubblici funzionari, in quanto tali comportamenti sono un reato», per poi esprimere piena fiducia nei «funzionari comunali e nei dirigenti, perché questi rivestono il ruolo di pubblici ufficiali e pertanto devono ispirare il loro operato al bene pubblico». Nei prossimi giorni la magistratura chiarirà ciò che intende fare in merito a un impianto di biogas di via Palazzolo, per il quale ha inviato i due avvisi di garanzia. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

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