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06.01.2019

Chiari-Rovato, scontro finale nel derby delle Fiamme gialle

Il cantiere incompiuto per la nuova caserma della Finanza a Rovato
Il cantiere incompiuto per la nuova caserma della Finanza a Rovato

La sede della Guardia di finanza resta una certezza del Comune di Chiari. La destinazione della caserma, che doveva finire a Rovato già sette anni fa (si era trovato il posto, in via Poffe), a quanto pare non cambierà più. Ed è singolare che sia la minoranza clarense di centrodestra a rivendicare il risultato. DALL’OPPOSIZIONE, Gabriele Zotti, consigliere di minoranza, ricorda il ruolo dell’ex sindaco leghista Sandro Mazzatorta: «Nello scorso mandato aveva fortemente criticato l’iniziativa dell’allora sindaco di Rovato, Andrea Cottinelli, per accaparrarsi la nuova caserma togliendola a Chiari. Era un’opera di portata intercomunale e doveva essere discussa tra i sindaci della zona. Trattò invece con colloqui personali con l’arma delle Fiamme Gialle promettendo una sontuosa nuova sede». Oggi invece, sette anni dopo, la sede resta più che mai ferma a Chiari e le probabilità che ci rimanga a lungo sono molte, anche per i «fantasmi» che riguardano il cantiere di via Poffe a Rovato, dove era sul tavolo un’operazione immobiliare improbabile. Il primo a denunciare la situazione fu l’allora sindaco Mazzatorta che evidenziò come «per una sede delle Fiamme gialle siano all’opera società immobiliari con sedi legali off shore». Era così: c’erano persino società con sedi nello stato americano del Delaware. Ora la minoranza ha chiesto al sindaco Massimo Vizzardi di farsi bandiera di questa caserma, per tutelarne la permanenza a Chiari. LA RICHIESTA delle minoranze è che il sindaco incontri il comando provinciale della Guardia di finanza per «concordare eventuali potenziamenti dell’attuale sede a Chiari. A Rovato, le volumetrie previste dalla lottizzazione di via Poffe sono fallite, siamo a meno del 50% - spiega Zotti – e quindi sono impensabili gli introiti urbanistici per poter realizzare la caserma. Chiediamo a Vizzardi di fare presto, per evitare di perdere un altro servizio, come già avvenuto per la guardia medica finita a Rovato». •

Massimiliano Magli
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