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10.01.2018

Il Santellone: «Non portateci via le scuole»

La scuola «Varisco» del Santellone: i genitori temono che scompaia
La scuola «Varisco» del Santellone: i genitori temono che scompaia

Massimiliano Magli È polemica sul nuovo polo scolastico di Chiari in centro storico, i cui lavori stanno procedendo in modo spedito per accogliere il «grosso» dei plessi scolastici comunali. Da sempre discusso, il trasferimento del plesso «Varisco» del Santellone è diventato realtà, con uno strascico di polemiche e una petizione che ha raccolto 300 firme. NON PIACE a molti genitori e cittadini del Santellone (frazione isolata della città) lo smantellamento della elementare «Varisco» per portare tutto in centro storico, nel nuovo plesso. Sono 300, già dopo pochi giorni, i firmatari della protesta che spiega «il disagio che si verrebbe a creare a seguito della scelta di trasferire l’intera popolazione scolastica della primaria Varisco nel nuovo edificio in corso di costruzione. Disagio per i residenti, che si sentirebbero privati di un servizio fondamentale, minando il senso di comunità che si è sviluppato anche grazie alla scuola». Ma il disagio evidenziato riguarderebbe anche commercianti e attività di servizi di prossimità, che negli anni di crisi hanno mantenuto la propria attività anche grazie all’indotto generato dalla popolazione scolastica. Le famiglie degli alunni sottolineano anche «che la primaria Varisco da anni non presenta problematiche in termini di iscrizioni e quindi questa scelta ha sicuramente origine da basi a noi sconosciute. Se la scelta fosse per motivi economici, siamo ad evidenziare come per noi famiglie genererebbe costi aggiuntivi e fatiche difficilmente quantificabili. Senza contare che per molti di noi la presenza della Varisco è stata motivo di permanenza in questo ambito rurale». MA I TIMORI dei residenti riguardano anche la sorte della materna Capretti, nello stesso plesso del Santellone, che rischierebbe di perdere continuità territoriale e alla lunga anche il senso della propria esistenza, con la chiusura di uno storico plesso, già al centro di costosi interventi di miglioramento funzionale. «Vorremmo aver la presunzione di chiedervi di ravvedervi - spiegano i genitori all’Amministrazione comunale - tanto più che in nessun programma appariva la chiusura della Varisco». Con i genitori si schiera l’opposizione che attacca duramente definendo «un suicidio sociale questa azione che mina l’esistenza di un’intera frazione». Così tuona il consigliere di minoranza Gabriele Zotti. La richiesta è quella di portare il tema in Consiglio comunale. •

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