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22.10.2017

In arrivo altri profughi
Il totale sale a quaranta

L’edificio dove dovrebbero essere collocati i profughi in arrivo
L’edificio dove dovrebbero essere collocati i profughi in arrivo

Ancora profughi in arrivo a Chiari, città per la quale nelle scorse ore è stata attivata una nuova procedura di accoglienza. In arrivo sono otto richiedenti asilo, dopo che il Comune accoglie già una trentina di cittadini richiesta attiva per lo status di «rifugiati», arrivati mediante cooperativa.

LA SISTEMAZIONE è prevista nuovamente in Borgo Marengo, dove già sono stati indirizzati alcuni ivoriani. Oltre a questi in centro storico sono stati accolti sette cittadini pachistani. Ai 32 profughi presenti ora si sommano ora questi 8 richiedenti, che stando alle indiscrezioni raccolte dalla Lega Nord sarebbero del Marocco.

Si avvicina dunque a una quarantina la presenza di profughi a Chiari e viene così a consolidarsi la prospettiva di quota stimata dal Comune sulle indicazioni della Prefettura. Sono infatti 51 i profughi che la città dovrebbe ricevere nei prossimi mesi. Difficile capire quando sarà raggiunta tale quota anche perché il dialogo tra Prefetture e Comuni continua ad essere abbastanza complicato.

Anche in occasione del prossimo arrivo, il sindaco Massimo Vizzardi si è detto «all’oscuro della nazionalità e dei numeri in arrivo». Segno evidente che di tale dialogo tra enti pubblici ancora manchino troppi tasselli.

Non ha perso tempo per attaccare il nuovo arrivo la Lega Nord, con il consigliere Roberto Campodonico: «Abbiamo un Governo che manda presunti profughi ovunque, senza informare Comuni e cittadini. Ci accorgeremo troppo tardi del progetto reale che sta dietro a questo spregio dell’italianità e della cittadinanza».

Il Carroccio di Chiari ha inoltre attaccato il nuovo stanziamento anche a partire dalla nazionalità dei richiedenti asilo: «Ci danno per certo - spiega Campodonico - che si tratti di cittadini marocchini. Se così fosse, saremmo arrivati al punto di una barzelletta, visto che il Marocco è uno Stato dove non esistono guerre né particolari persecuzioni».

Intanto si apprende che anche il nuovo stanziamento è avvenuto direttamente tramite cooperative, mentre si attende di conoscere quando il Comune potrà prendere direttamente la gestione degli arrivi, al fine di controllare meglio nazionalità e date di arrivo dei profughi.

Il Comune ha infatti aderito al sistema Sprar (Servizio protezione richiedenti asilo) che dovrebbe prendere il via entro fine anno.

Massimiliano Magli
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