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venerdì, 20 ottobre 2017

Intemperanze degli inquilini
L’Aler tiene alta la guardia

Le intemperenze di una famiglia Sinti alloggiata negli appartamenti Aler di via Tito Speri rappresenta un problema sempre più serio. Dopo l’attacco della Lega Nord in Consiglio comunale, l’intervento del sindaco Massimo Vizzardi, che ha ammesso le criticità ma chiesto di «non strumentalizzare», ora è anche l’Aler ad affrontare la questione. E interviene con un’ammissione di oggettiva gravità, dopo aver appreso da «Bresciaoggi» della gravità della situazione.

«In merito alla famiglia Sinti proveniente dall’ex campo nomadi di via Roccafranca – spiega una nota dell’ente - l’Azienda Lombarda per l’Edilizia Residenziale tiene a precisare che la situazione è all’attenzione delle istituzioni. L’Aler è da tempo a conoscenza dei disagi anche gravi causati dalla  famiglia. Più volte è stato necessario richiedere l’intervento della Polizia municipale, dei carabinieri e dei servizi sociali».

Ma la risoluzione del problema è tutt’altro che a portata di mano, come riconosce l’ente. «Purtroppo – prosegue la direzione Aler - gli strumenti a disposizione sono risultati insufficienti per la soluzione del problema. Da parte nostra continueremo a impegnarsi anche ricercando la collaborazione di altre istituzioni affinché si arrivi ad una soluzione che restituisca ai cittadini fiducia nel rispetto delle norme».

Finita in Consiglio comunale, la vicenda ha già visto una serie di tavoli promossi dal Comune con i residenti al fine di comprendere le possibili soluzioni.

«Qui - osserva Roberto Campodonico consigliere della Lega Nord di Chiari - ci troviamo di fronte a cittadini che con mille sacrifici hanno acquistato la loro casa e si trovano i Sinti del campo nomadi a rompere vetrate, litigare in continuazione, urlare di notte e minacciare. È un dramma per le altre famiglie». M.MA.