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29.09.2017

La famiglia Sinti infiamma il Consiglio comunale

Fino a 15 anni senza educazione scolastica nonostante l’obbligo di legge. È quanto accade a Chiari, in una famiglia di via Tito Speri assegnataria di un alloggio Aler. A comunicarlo è stato il sindaco Massimo Vizzardi, intervenuto in Consiglio per stemperare, pur confermando oggettive criticità, gli attacchi della Lega Nord sulla famiglia. Si tratta di un nucleo di genitori e due figli nomadi Sinti, precedentemente residenti nel campo nomadi di via Roccafranca. La famiglia è stata oggetto di un’interrogazione nel Consiglio comunale di mercoledì, con il consigliere Roberto Campodonico che ha denunciato «una situazione di molestia insostenibile nei confronti degli altri condomini con urla e continue liti e con due figli mai avviati a istruzione».

Il sindaco ha usato come un boomerang l’attacco di Campodonico, ricordando che quei sinti erano da anni residenti a Chiari anche durante l’Amministrazione leghista: «Mi fa piacere che ora Campodonico si ricordi dell’istruzione di questi ragazzi, che evidentemente quando erano potenziali alunni delle elementari nessuno li ha controllati né se n’è interessato».

Quanto ai disagi riscontrati il sindaco clarense ha ammesso che «i problemi di vicinato si sono riscontrati quando la famiglia ha accolto altri parenti durante l’estate. In ogni caso abbiamo incontrato tutti i residenti e abbiamo affrontato con rigore e con dialogo la situazione. Devo dire che ho trovato grande disponibilità dalle famiglie clarensi per aver accettato il nostro invito. Con severità affronteremo tutte le criticità esposte». M.MA.

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