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11.01.2018

La nuova piazza delle Erbe avrà un «cuore» tecnologico

Un colpo d’occhio sulla futura piazza Erbe: linee pulite e tecnologia
Un colpo d’occhio sulla futura piazza Erbe: linee pulite e tecnologia

Massimiliano Magli Piazza delle Erbe concepita come un «carillon», con un arredo urbano nuovissimo e una raffinata serie di finiture funzionali e hi-tech. SONO QUESTE le caratteristiche del progetto premiato dalla commissione tecnica del Comune di Chiari, al traguardo di un concorso di progettazione, per rifare completamente la piazza, già sottoposta a una prima sperimentazione pedonale, con arredi provvisori in plastica e alberature posticce. Venti erano i progettisti arrivati da tutta Italia. Ad aggiudicarsi il concorso è stato l’architetto Antonio Salvi, con studio a Firenze, insieme a Filippo Pecorai e Francesco Polci. Il loro lavoro è stato giudicato il migliore per l’allestimento e il restyling di piazza delle Erbe. Come da bando, con la vittoria il gruppo si vedrà assegnato un premio di 10mila euro, interamente finanziato dalla Regione. Al secondo posto l’architetto Ermanno Yasser Cairo di Monza e al terzo l’architetto Riccardo Miselli. Dieci i singoli professionisti, sette i gruppi, due gli studi associati e una la società di architettura, per un totale di 20 soggetti partecipanti e 46 professionisti coinvolti. Il progetto rende più «pulita» ed essenziale la piazza, levando il marciapiede intorno alla fontana, così da ricavare spazio e da rendere protagonista il manufatto. Verranno installate illuminazione a led e sedute mobili in pietra, che potranno essere disposte anche come tribuna. Sono previste postazioni per la ricarica degli smartphone e verranno installate centraline di trasmissione wi-fi così da rendere potente la navigazione gratuita. LA NUOVA PIAZZA costerà circa 70 mila euro per l’allestimento, che vanno a sommarsi ai circa 200 mila euro spesi negli scorsi anni. «Il progetto vincente, che si basa sull’idea circolare del carillon, prevede di valorizzare Piazza delle Erbe in maniera molteplice - spiega l’assessore alle attività commerciali, Domenico Codoni -: si va da un perimetro circolare intorno alla fontana (nucleo centrale del progetto) al rapporto con il Museo della Città, al fine di creare uno spazio “intimo” ma allo stesso tempo aperto, nel cuore dell’abitato. Il progetto – conclude l’assessore - è caratterizzato anche dalla presenza di alcune essenze arboree utilizzate come corpi puntiformi senza ricorrere a cortine, o barriere lineari arbustive, per assicurare alcune zone d’ombra senza saturare il volume della piazza». •

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