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mercoledì, 19 settembre 2018

La nuova scuola è un cantiere «Campanella» con polemica

Il nuovo Polo scolastico apre oggi, ma ci sono ancora lavori in corso

Un polo scolastico come pochi in Italia, nuovo di zecca dopo un investimento da 8 milioni di euro, ma tante preoccupazioni per il cantiere ancora presente, anche adesso che suona la campanella del nuovo anno scolastico. A Chiari alcuni genitori hanno chiesto al Comune rassicurazioni sull’accesso alla elementari nel nuovo polo di via Lancini e Mellini. Un mega centro scolastico d’avanguardia che tuttavia, paradossalmente, preoccupa. PORTAVOCE dei genitori preoccupati, un gruppo spontaneo di famiglie, è Francesca Libretti, che ha promosso una petizione anche su Facebook dopo aver inviato richieste al Comune: «A giudicare dall’avanzamento lavori visibile dalla strada - fa notare - si fatica a credere che i minori entreranno in sicurezza nell’edificio, ma tant’è. Anche l’agorà dove si è svolto l’incontro con i genitori dei bambini di prima elementare era ancora incompiuta: un mezzo cantiere. Diversi genitori presenti si sono detti sconcertati per la situazione dei luoghi. Non a caso la cerimonia di inaugurazione, prevista per settembre, è rinviata a dicembre». DAL COMUNE ammettono che parte dei lavori deve ancora essere completata, ma non nelle zone dell’edificio in cui si svolgeranno le attività scolastiche dei bambini. Il punto è che la scuola, almeno da fuori, non ha l’aria di essere davvero pronta: « È verosimile pensare - che la scuola non sia terminata. E per “terminata” non intendiamo con l’erbetta cresciuta e le piante ben radicate: intendiamo finita strutturalmente». Da parte degli abitanti del Santellone, in particolare, c’è un motivo in più di insoddisfazione: «Mesi fa, per giustificare il fatto che avremmo dovuto lasciare la nostra scuola del Santellone, la “Varisco“, ci era stato detto che l’edifico non era a norma e, addirittura, inagibile. Adesso ci troviamo a trasferire i bambini in un cantiere aperto: non siamo contenti». Libretti accusa di non aver ricevuto risposte a raccomandate inviate al Comune per agibilità, collaudo e altre operazioni relative al fine lavori. Ma dagli uffici tecnici comunali la risposta è lapidaria: «Non c’è nulla che non sia stato previsto. I bambini riprenderanno la scuola senza alcun pericolo - garantiscono -. Certo, resistono alcune porzioni di cantiere, che tuttavia non interesseranno minimamente la vita scolastica dei bambini». •