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23.01.2018

La scuola del futuro produrrà luce e calore

In una simulazione al computer il futuro aspetto della scuola media «Toscanini» di Chiari
In una simulazione al computer il futuro aspetto della scuola media «Toscanini» di Chiari

Massimiliano Magli Edifici scolastici, Chiari raddoppia i sogni e i fondi a disposizione. Il budget a fondo perduto per il maxi pacchetto di lavori sulle scuole lievita a 10 milioni grazie al finanziamento ottenuto dal Fondo europeo Bei, attraverso la Regione. Il Comune aveva già a disposizione cinque milioni per costruire il polo scolastico in centro storico. I lavori - per complessivi 8,67 milioni di euro sono già stati avviati e dovrebbero concludersi entro l’estate. L’Amministrazione comunale, con un progetto redatto dal dirigente Aldo Maifreni, si era messo in lizza anche per una seconda opera, relativo alla scuola media Toscanini che ha ottenuto appunto i 5 milioni extra destinati a coprire quasi interamente l’investimento stimato in 6,2 milioni di euro. Una soddisfazione per il pool di professionisti incaricati di redigere il progetto che oltre a Maifreni contava anche Silvia Caroli, Alessandra Favret e Marina Boccardelli. «L’intervento di sistemazione del plesso scolastico – spiega il vicesindaco Maurizio Libretti - punta ad offrire nuovi spazi alle scuole medie Toscanini e Morcelli, innalzando l’asticella della sicurezza e del confort delle aule utilizzate da studenti e insegnanti». IL NASCENTE plesso avrà un consumo energetico vicino allo zero: un aspetto che ha fatto salire le valutazioni della commissione chiamata a stilare la graduatoria dei finanziamenti. Tre le soluzioni progettuali innovative figura un impianto centralizzato con pompa di calore e alimentazione con potente impianto fotovoltaico a servizio dei volumi esistenti e dell’ampliamento. Palestre e tutti gli spazi scolastici avranno riscaldamento raffrescamento, luce e anche acqua calda ad energia zero il che significa 120 mila euro di spesa in meno per il bilancio comunale oltre al comfort dell’aria condizionata e della ventilazione controllata. Ora si apre la fase di bando per l’assegnazione di lavori che dovrebbero essere conclusi entro un anno. Sia il polo scolastico di via Lancini che quello di via Roccafranca saranno in classe energetica top, ovvero Nzeb, acronimo che in inglese significa edifici a consumo di energia prossimo a zero. PER RAGGIUNGERE l’obiettivo saranno impiegati geotermia con scambio acqua-acqua, una centrale fotovoltaica da 400 kwatt, un cappotto di ultima generazione e facciate ventilate, ossia una controfacciata con intercapedine battuta da correnti d’aria sui lati sud, est e ovest. Oltre alla climatizzazione, la scuola sarà fornita di ventilazione meccanica per evitare muffe e umidità e sanificare l’aria, mentre gli edifici che preesistenti che verranno mantenuti saranno, su entrambi i lotti, adeguati sia per l’antincendio che per l’antisismica. Ricordiamo infine i plus del polo di via Lancini: una piazza coperta e scoperta, un parcheggio coperto da 80 posti, 1 palestre, 11 laboratori, mensa raddoppiata, arena verde esterna, auditorium da 400 posti e un civic center. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Massimiliano Magli
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