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16.01.2018

Nuova caserma, forse è la volta buona

I carabinieri di Chiari: la nuova caserma è attesa da tanti anni
I carabinieri di Chiari: la nuova caserma è attesa da tanti anni

Massimiliano Magli La nuova sede della compagnia dei carabinieri di Chiari non dovrebbe vedere la luce molto presto. Lo dicono i tempi della burocrazia e i cambiamenti continui avvenuti nel giro di quattro anni anche dal punto di vista legislativo. Se la precedente Giunta del sindaco Sandro Mazzatorta aveva fissato la destinazione in un’area di via Roccafranca, prima nel complesso Fin Beton e poi nell’area di fronte, poi la nuova giunta di Massimo Vizzardi aveva dovuto fare i conti anche con la cosiddetta «spending review», che aveva di fatto squalificato tale destinazione. GLI STESSI dirigenti comunali avevano accantonato tale destinazione, troppo costosa per quanto prestigiosa e strategica, visto che la sede si sarebbe trovata fuori dal traffico urbano e a un passo da Brebemi. Coperta in parte da standard urbanistici per l’ampliamento Gnutti in via Milano, la nuova sede è ora nelle più alte e l’unica certezza resta quella esistente di via Rota. Nei mesi scorsi era riemersa l’ipotesi, avanzata in campagna elettorale dalla lista Chiari al centro di Alessandro Gozzini, di collocarla nel complesso a fianco della Villa Scalvi. Ma anche questa ipotesi è naufragata e ora la maggioranza intende ipotizzare una localizzazione nella sede dell’agenzia delle entrate, che a breve dovrebbe trasferirsi in piazza Rocca, nel complesso che fu dell’istituto Einaudi. UNA SERIE di condizionali e di ipotesi, anche a fronte della complessità del trasloco, che fanno allungare di molto i tempi di tale progetto, complice uno Stato spesso poco presente persino nei confronti delle sue forze primarie. Se il vince sindaco Maurizio Libretti in Consiglio ha definito come interessante la sede dell’Agenzia delle entrate, a pochi metri dall’attuale sede della Compagnia, la minoranza ha invece tuonato contro: «Su questa vicenda – ha commentato il consigliere leghista Roberto Campodonico – si sta giocando a Monopoli: si continua a spostare e cambiare la sede, si mettono in campo tante e troppe ipotesi e il risultato è che i nostri carabinieri continuano a vivere in una struttura ormai sotto dimensionata e superata. Chiediamo urgentemente un tavolo di discussione - conclude l’esponente della Lega clarense - che possa individuare al più presto non tanto una sede bensì una strategia: in quattro anni sono emerse tante e troppe proposte mentre noi avevamo sul tavolo una soluzione che è stata scartata». •

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