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domenica, 22 ottobre 2017

Palio, preparativi con rabbia
Multa alla Quadra di Villatico

Il Palio delle Quadre di Chiari: ai nastri di partenza con la polemica sulla multa alla Quadra di VillaticoIl presidente Carlo Ghidini (BATCH)

Inizia con uno spiacevole precedente il conto alla rovescia in vista del Palio delle Quadre di Chiari, che si svolgeranno dal 4 al 9 settembre.

MAI ERA ACCADUTO che una Quadra si vedesse elevata una multa dalla Polizia locale per occupazione indebita di suolo pubblico. È accaduto nei giorni scorsi e la vittima è stata la Quadra rossa di Villatico che si è vista appioppare un verbale di 168 euro.

Non pochi spiccioli per un’associazione che, in teoria, dovrebbe vivere coi conti risicati, anche se gli incassi delle Quadre sono probabilmente i più elevati di qualsiasi evento nella zona.

In ogni caso, ricche o povere che siano le casse delle Quadre, la multa ha fatto inviperire il presidente di Villatico che ha sbottato: «Non è mai successa una cosa del genere - ha detto Carlo Ghidini -: in 39 anni di Quadre è la prima volta che ci vengono a multare. Abbiamo richiesto l’occupazione di suolo pubblico, ma in quattro settimane nessuno ci aveva risposto e la prassi era iniziare la sistemazione dei primi spazi a fine luglio, visto che molti volontari poi partono per le vacanze. Ma quest’anno qualcosa è andato storto».

LA PRIMA INSTALLAZIONE era in realtà una piccola parte del complesso di Villatico, ossia la baracca (chiusa) per il servizio di bar e ristoro. Ma la multa, tuttavia, sembra formalmente corretta, poiché in assenza di risposte scritte, di autorizzazioni formali, non si poteva procedere.

L’impressione è che vi siano state indicazioni ufficiose che hanno finito per confondere e complicare il tutto. Stando agli atti segnalati in Comune, in realtà, il permesso è arrivato il 25 luglio per avviare i lavori l’1 di agosto, ma già il 27 luglio i primi manufatti erano stati montati, così che un agente di Polizia locale, notando l’occupazione di suolo pubblico, ha proceduto con la sanzione.

La Quadra rossa impugna la consuetudine, ossia il fatto che ogni anno a fine luglio procedeva con la sistemazione dei primi manufatti. Una consuetudine che tuttavia non prevedeva di dare per scontato il permesso.

La rabbia di Ghidini tuttavia è grande e la sua obiezione è sensata: «Allora avrebbero dovuto sempre multarci, anche gli altri anni. Ho pensato persino a togliere la Quadra dalla competizione dopo una multa che sembra un gesto integralista, quando sarebbero bastati una segnalazione e un ammonimento».

Nonostante questo disguido, tutte le Quadre hanno regolarmente aderito all’edizione in vista del 40esimo, ultimando il montaggio di tutti gli stand, ormai pronti.