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10.02.2018

Per la scuola del Santellone l’opposizione sposa la protesta

Il pubblico in sala per la seduta del Consiglio comunale sulle scuoleIl consigliere Fabiano NavoniIl sindaco Massimo Vizzardi
Il pubblico in sala per la seduta del Consiglio comunale sulle scuoleIl consigliere Fabiano NavoniIl sindaco Massimo Vizzardi

Massimiliano Magli Consiglio comunale di fuoco giovedì sera a Chiari sul previsto trasferimento della scuola elementare «Varisco» dalla località Santellone al nuovo polo scolastico in costruzione nel centro storico. All’ordine del giorno c’erano due mozioni dell’opposizione, respinte dalla maggioranza, che chiedevano di non procedere con il trasferimento e di sospendere lo spostamento definitivo della media «Morcelli» nel nuovo plesso ristrutturato del «Martiri». IL PUNTO PIÙ CALDO riguardava la Varisco. La sala consiliare era gremita di genitori che contestavano il trasferimento. È stata ottenuta anche la lettura di un loro documento da parte del consigliere di minoranza Fabiano Navoni (la minoranza era schierata contro il trasloco). Alla fine entrambe le mozioni sono state respinte dalla maggioranza, che ha visto uscire in segno di protesta l’opposizione. La prima votazione sulla Varisco ha visto l’astensione del sindaco Massimo Vizzardi con 10 voti totali, mentre la seconda votazione ha visto 11 consiglieri contrari alla mozione sulla sistemazione del Morcelli nel nuovo polo (l’opposizione auspicava un accorpamento alla media Toscanini che pure andrà in ristrutturazione nei prossimi mesi). Qualche dato: la Varisco (costruita negli anni Trenta) con i suoi 130 alunni circa si sposterà nel nuovo polo in centro storico ed entrerà a far parte di una scolaresca complessiva di circa 900 alunni. I genitori che contestano l’intervento (800 firme) contestano il documento del 2004 con cui la Giunta parlava di accorpamento «delle scuole del centro» e non di tutte le scuole in centro: «Chiediamo che il sindaco attenda la prossima tornata elettorale per capire cosa ne pensi realmente la città». Emanuele Arrighetti, assessore alla cultura, ha parlato di «una scelta ottimale e in linea con gli standard di alto livello auspicati dalle direttive ministeriali». Durissime le minoranze. Gabriele Zotti e Roberto Campodonico, dall’opposizione: «Arrighetti era con noi in maggioranza e ha usato più volte il Santellone contro la Giunta Mazzatorta, che non a caso ha scelto di non rinominarlo assessore nell’ultimo mandato. Questa Giunta è brava come quella che ha vinto al superenalotto: si è trovata la fortuna di un grande finanziamento ma non la capacità di gestirlo e di parlare con la gente». Campodonico: «Così facendo viene cancellato il Santellone, che andrà via via morendo». Il sindaco: «Nessuno ci ha detto grazie per i 10 milioni di euro che abbiamo portato a Chiari. Nessuno dice quanto sono belle queste scuole. E questo è già un pregiudizio. Al Santellone oggi vanno oltre 100 alunni del centro storico e sono una trentina i residenti. Oggi la località conta 250 abitanti e il progetto Giardino che voleva la precedente Giunta fallì proprio perché fallì la previsione demografica. Avrebbero portato in centro loro stessi la Varisco se fossero oggi qui». •

Massimiliano Magli
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