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31.08.2017

Profughi «giardinieri», la Lega non ci sta

I richiedenti asilo africani, in tenuta gialla, impegnati nel lavoro volontario nel parco di Villa MazzottiVilla Mazzotti: per Chiari è il bene culturale e ambientale più prezioso
I richiedenti asilo africani, in tenuta gialla, impegnati nel lavoro volontario nel parco di Villa MazzottiVilla Mazzotti: per Chiari è il bene culturale e ambientale più prezioso

I richiedenti asilo di Chiari saranno impegnati nella manutenzione del verde e del patrimonio pubblico di Chiari. Anzi lo sono già: ieri mattina in Villa Mazzotti una conferenza stampa degli amministratori comunali ha presentato quello che è già un servizio in corso, con cittadini del Mali e della Nigeria all’opera nella manutenzione del parco.

Domenico Codoni, assessore all’ambiente, Lucia Baresi, ai servizi sociali, e la consigliere comunale Vittoria Foglia hanno presentato la decisione del Comune per valorizzare la presenza dei richiedenti asilo, come richiesto da più parti, non solo a Chiari. Sotto gli occhi della stampa ieri mattina alcuni profughi maliani e nigeriani (gli ultimi arrivati) raccoglievano rifiuti e sistemavano i vialetti dello storico parco, simbolo della città.

«LE RAGIONI di questo progetto, che ha visto impegnati solo volontari - ha spiegato Codoni - sono nell’intento di valorizzare queste presenza e di non tenere nullafacenti sul nostro territorio. Significa anche un risparmio notevole visto che saranno coinvolti 12 ore a settimana 15 volontari per 52 settimane». Considerando 12 ore di costo lordo (ipotetico) di manodopera, il risparmio per il Comune sarà di 112 mila euro circa.

«L’altro aspetto è l’integrazione - hanno spiegato Baresi e Foglia -: con questa esperienza si avvicinano questi cittadini ai simboli della nostra città, alla loro bellezza e ai tanti visitatori che frequentano la villa ogni giorno».

Il progetto sarà coordinato dalla municipalizzata «Chiari Servizi» con il presidente Marco Salogni, che ha definito «strategico e innovativo questo progetto. A coordinare i 15 volontari sarà un cittadino di Chiari in mobilità».

MA LA LEGA NORD ha attaccato questa decisione. «Finisce per essere un costo per la collettività - ha commentato il consigliere Roberto Campodonico - perché non vengono impiegati disoccupati, bensì richiedenti asilo già pagati con i fondi europei e italiani. Con questo intervento il Comune finisce per confermare la bontà di questa importazione di esseri umani, ingiusta per noi quanto per loro. Occorre smetterla di riconoscere il fenomeno dei richiedenti asilo, che ormai in larga parte si è rivelato falso».

Per Campodonico, inoltre, la conferenza stampa del Comune «è stata convocata solo perché siamo stati noi per primi a trovare nel parco queste persone all’opera. Già lunedì scorso ne avevo pubblicato il post su Facebook».

Massimiliano Magli
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