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18.02.2018

Ritrovata la tela rubata da Villa Scalvi

«Ecce Homo»: ritrovato il dipinto
«Ecce Homo»: ritrovato il dipinto

Era uno dei pezzi più preziosi trafugati dalla Villa Corridori di Chiari, di proprietà del compianto notaio Scalvi. È stato ritrovato l’ «Ecce Homo» (di autore ignoto) rubato il 23 novembre scorso insieme ad altri pezzi della fondazione per un totale di circa 300 mila euro di refurtiva. A darne la notizia sono stati i carabinieri del Nucleo patrimoniale di Torino con una conferenza in Villa Reale a Monza. Sul posto per il «riconoscimento» dell’opera si sono recati la presidente Ione Belotti e il consigliere Fausto Formenti della Fondazione Morcelli-Repossi, titolare della villa museo Scalvi Corridori, ereditata dalla famiglia del notaio Giordano Scalvi. Un ritrovamento frutto di una complessa indagine arrivata sino a Torino, nella sede di un antiquario che ora è denunciato per ricettazione. Le condizioni della tela sono buone, ma manca della cornice lignea, pure preziosa. L’intervento di Belotti è stato fondamentale per accertare l’autenticità del quadro, sia mediante analisi tridimensionali sia mediante la prova empirica, legata a un particolare (una sorta di filigrana della tela) posizionato sulla parte destra. L’antiquario «pizzicato» dall’Arma non è nuovo a queste vicende, essendo già noto per precedenti nel contrabbando di opere d’arte. Ora i tempi della burocrazia per la restituzione: «L’opera - spiega Belotti - sarà ora sottoposta a tutte le pratiche del caso per poter tornare a essere di nostra proprietà. Ringrazio le forze dell’ordine». Sul valore del quadro non ci sono stime per il momento. Ma il suo rinvenimento è prezioso anche per le indagini, perché potrebbe consentire di individuare la banda che ha svaligiato la villa e che ha senza dubbio operato su commissione, come dimostra il luogo in cui è stata rinvenuta la tela. •

Massimiliano Magli
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