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30.11.2017

Villa Scalvi, il conto è salatissimo

Le conseguenze del furto avvenuto nella casa museo Scalvi-Corrido
Le conseguenze del furto avvenuto nella casa museo Scalvi-Corrido

Massimiliano Magli È salatissimo il conto presentato dall’incursione di giovedì scorso nelle stanze dell’ex villa Scalvi Corrido di Chiari, casa museo della Fondazione Morcelli-Repossi. La sparizione di due presepi napoletani del Settecento (80mila euro circa il valore) e di alcuni quadri sommata ai danni provocati dai ladri a cornici, vetrine e soprammobili, costerà all’ente non meno di centomila euro. Fausto Formenti, consigliere anziano della fondazione, cita questi numeri pur riservandosi il proverbiale beneficio di inventario, visto che il conteggio proseguirà anche nei prossimi giorni con l’aiuto di periti. Quanto accaduto non ha precedenti nella storia della Morcelli-Repossi, che nella villa ereditata su donazione dalla famiglia Scalvi-Corridori aveva visto aumentare significativamente il proprio patrimonio. La presidente della fondazione Ione Belotti ha confermato «l’ipotesi di un furto su commissione, finalizzato a far incamerare a un mandante un patrimonio artistico di assoluto valore». L’opposizione ha parlato di un danno «inestimabile. Speriamo di non dover fare conti ben peggiori, visto che qualche indiscrezione parla di addirittura 300 mila euro di danni. Vorremmo l’Amministrazione comunale più presente su questo fronte». IL SINDACO Massimo Vizzardi ha chiesto «di non fare strumentalizzazioni sulla vicenda. La fondazione riceve 16 mila euro all’anno, ai quali si sommano un contributo straordinario per il bicentenario della donazione di Stefano Antonio Morcelli per altri 12 mila. Abbiamo dato tutto quello che potevamo. Adesso ci sederemo a un tavolo con l’ente, una volta terminato l’inventario, e valuteremo la possibilità di altri aiuti». La fondazione Morcelli-Repossi è in assoluto il più ricco ente di Chiari per opere detenute, tra pinacoteca Repossi, libreria antiquaria del Morcelli, stampe e patrimonio immobiliare. Villa Mazzotti è infatti proprietà diretta del Comune. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

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