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13.01.2018

Ecco l’eredità di Christo: disponibili dieci milioni per i Comuni del Sebino

Il ponte di Christo lascia una eredità importante
Il ponte di Christo lascia una eredità importante

I Comuni del G16 possono tirare un sospiro di sollievo. Annunciata da settimane, inspiegabilmente «sparita» la scorsa settimana dall’ordine del giorno della Giunta regionale e «ripescata» in extremis nella seduta di ieri, l’attesa delibera sul finanziamento triennale da 10 milioni destinato a finanziare progetti in grado di capitalizzare in chiave di attrattività turistica il successo planetario di «The Floating Piers» è arrivata a destinazione. Dopo lo slittamento dei cantieri dal triennio 2017-2019 al 2018-20 per «improvvisi ostacoli burocratici», è stata messa l’ultima firma che consente ai Comuni di mettere meno ai progetti già presentati nei mesi scorsi al Pirellone. A partire per primi saranno Sale Marasino, Iseo, Pisogne, Sarnico e Lovere, i Comuni che avevano già tutte le carte in regola per appaltare le opere nel 2017. Seguiranno, con un anno di ritardo, gli altri membri del G16: i bresciani Marone, Montisola, Paratico e Sulzano, e quelli della sponda bergamasca del lago (Castro, Costa Volpino, Parzanica, Predore, Riva di Solto, Solto Collina e Tavernola Bergamasca). Nelle casse di ogni Comune finiranno 600 mila euro che - come prevede l’accordo quadro - dovranno essere almeno raddoppiati dalle singole Amministrazioni. «DOPO PIÙ di un anno di lavoro - sottolinea Mauro Parolini, assessore regionale allo Sviluppo economico - ci impegniamo a raccogliere l’eredità che il successo globale ottenuto dall’istallazione di Christo ha lasciato su questo territorio. La Regione, con un importante stanziamento economico, si impegna a sostenere quest’area a compiere un salto di qualità in grado di creare grandi e durature opportunità di sviluppo nella filiera del turismo». La Regione «ha saputo svolgere un positivo ruolo di regia per fare squadra a livello locale» sottolinea l’assessore al Territorio Viviana Beccalossi. Soddisfatto anche Diego Invernici, sindaco di Pisogne: «Regione Lombardia ha sempre dimostrato di avere un occhio di riguardo per il Sebino. Ovviamente siamo soddisfatti di constatare che è stato portato a termine l’impegno preso». C.REB.

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