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13.08.2017

Giallo del 53enne scomparso:
ripartono le ricerche nel lago

Riccardo Salvati è scomparso dal 3 luglio lasciando l’auto a Marone Le ricerche nei fondali del lago riprenderanno nei prossimi giorni
Riccardo Salvati è scomparso dal 3 luglio lasciando l’auto a Marone Le ricerche nei fondali del lago riprenderanno nei prossimi giorni

Le ricerche nei fondali del lago di Iseo ricominceranno dopo Ferragosto, forse con il supporto di un robot di profondità. Non è caduto nel vuoto l’accorato appello dei familiari di Riccardo Salvati, il cinquantaduenne residente a Marone, scomparso in circostanze misteriose il 3 luglio. La sua Citroen C3 azzurra fu ritrovata a pochi metri dal lago sulla via Cristini, in un parcheggio di fianco al ristorante «A Lago».

UNA TURISTA SPIEGÒ ai carabinieri di avere udito un tonfo in acqua, simile a quello di provocato da un tuffo, senza però vedere nulla. Partirono le ricerche, che per quattro giorni mobilitarono i Vigili del fuoco di Sale Marasino, Darfo Boario e Brescia, oltre ai sommozzatori del Nucleo milanese ed i colleghi di Montisola. Nulla di fatto: le ricerche vennero sospese, ma l’ombra del dubbio rimase ai famigliari di Salvati. Ad una prima richiesta da parte della famiglia di riaprire il caso, la prefettura di Brescia rispose che, in mancanza di ulteriori indizi, era impossibile, alla luce dei fatti, riattivare volontari e corpi speciali.

I fratelli di Riccardo, Itala e Franco, in accordo con la figlia Alessia, hanno quindi richiesto l’intervento del primo cittadino Alessio Rinaldi, come intermediatore tra famiglia e organi istituzionali. La mediazione ha avuto uno sbocco positivo poche ore fa.

«Ci hanno comunicato che, una volta sbrigate le pratiche burocratiche, le ricerche di mio fratello ripartiranno – conferma la sorella di Riccardo –: ci siamo confrontati con Remo Bonetti, il presidente del Gruppo Soccorso Sebino, che si è detto più che disponibile a ripartire per darci una mano. Vogliamo toglierci un dubbio che ci tormenta. Complice l’imminente ponte di Ferragosto non abbiamo ancora una data, ma entro pochi giorni potremmo avere ulteriori novità». A gettare inquietanti ombre sulla scomparsa di Riccardo Salvati ci sono una serie di circostanze: in un mese dal suo conto corrente non sono stati effettuati prelievi bancomat e le carte di credito non sono state utilizzate: il che fa escludere l’ipotesi di un allontamento volontario.

Il suo smartphone è muto e l’ultima telefonata risulta fatta alla figlia nella zona di un bar di Marone 24 ore prima del ritrovamento della sua utilitaria lasciata aperta nel parcheggio. Risolto invece il «giallo» del biglietto con la scritta «auto guasta»: non è stato Riccardo a metterlo sul cruscotto, ma i suoi familiari subito dopo aver individuato il luogo dove era stata parcheggiata la Citroen.

I Vigili del fuoco, i sub del nucleo 115 di Milano, i colleghi di Montisola, hanno perlustrato i fondali del lago di fronte al parcheggio di via Cristini. Il fronte sarà allargato concentricamente dalle nuove ricerche».

Alessandro Romele
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