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17.07.2018

Gli scultori danno spettacolo Nella pietra la poesia di Faber

Scultura «dal vivo» a Paratico con i blocchi di pietra grigiaI lavori degli artisti hanno per tema la poetica di Fabrizio De André
Scultura «dal vivo» a Paratico con i blocchi di pietra grigiaI lavori degli artisti hanno per tema la poetica di Fabrizio De André

Il suono degli scalpelli che ha invaso la piazza è musica, perché le sculture che stanno nascendo hanno trovato l’ispirazione dalle canzoni di Fabrizio De André, come tema obbligatorio ma libero, in un’esplosione di vigorosa creatività. Domenica sera, conclusa la conferenza stampa di presentazione, l’assessore alla cultura di Paratico Silvia Marzoli ha presentato nel bar della stazione di Paratico i cinque scultori vincitori del bando «Scolpire in piazza». Tema unico: «In direzione ostinata e contraria», ovvero la poetica del cantautore Fabrizio De André. Dopo le presentazione, tutti hanno raggiunto l’area tra parcheggio e binari dove sabato erano collocati i blocchi di pietra grigia, alti due metri, estratti dall’unica cava attiva di Paratico. IERI MATTINA i cinque artisti, Luca Marovino, di Massa Carrara, Salvatore Alibrio, di Noto, Lorenzo Calogiuri di Lizzanello, Ado Brandimarte di Ascoli Piceno, e Marc Bertram di Bierbergen, Germania, hanno iniziato a scolpire le loro opere inviate in bozzetto. Nell’area cintata, con una mascherina sul volto i cinque hanno iniziato la trasformazione dei blocchi in altrettante statue, riparati dal sole (e dalla eventuale pioggia) da una tettoia. PER GLI SPETTATORI, che si fermavano pochi minuti, a spiegare il lavoro la fotografia ingrandita del bozzetto di fianco al blocco. Alla sbozzatura, Ado Brandimarte l’ha eseguita con una mazza come alcuni secoli fa, in una nuvola di polvere è iniziata la scultura vera e propria che dovrà essere completata per la fine della settimana. L’assessore Silvia Marzoli, che li ha presentati illustrando i versi scelti dalle canzoni del cantautore, ha dichiarato «Per noi è importante ricordare De André per far conoscere la sua musica vicino ai giovani e agli ultimi, capace di trattare tematiche complesse, anche storico religiose, con una semplicità sorprendente - ha sottolineato - ma sempre lucida carica di umanità e di emozioni». •

Giancarlo Chiari
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