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04.03.2018

Il bosco dei tassodi sarà «camminabile»

Una tavola grafica dal disegno progettuale per il bosco dei tassodi
Una tavola grafica dal disegno progettuale per il bosco dei tassodi

Il progetto che renderà «accessibile» il bosco dei Tassodi di Paratico ha compiuto l’ultimo passo: il silenzio assenso della Soprintendenza di Brescia sul progetto definitivo, trasmesso prima di Natale dal Comune, ha permesso di affidare l’incarico per capitolato e progetto esecutivo. Proprio ieri la giunta di Carlo Tengattini ha avviato le ultime fasi della procedura per il bando di assegnazione delle opere, 400 mila euro finanziate al 50% dal Comune e dalla Regione. La realizzazione inserirà il Parco dei Tassodi nella passeggiata lungo le sponde del lago d’Iseo che dal confine con Clusane raggiunge il Parco delle erbe danzanti per proseguire tra le statue lungo i binari fino alla stazione e al bed & breakfast nell’ex rimessaggio locomotive. «Ci vorranno alcuni mesi per l’appalto - ha spiegato Gianbattista Ministrini, vicesindaco e assessore ai lavori pubblici - ma credo che i lavori possano finire prima di Natale, rispettando le esigenze degli aironi che stanno rinnovando i nidi e sono i “padroni di casa” di cui tenere conto. Le opere del progetto consentiranno di osservarli senza disturbarli, quindi si procederà con attenzione anche se dovesse comportare ritardi». Il progetto è stato redatto dall’architetto Alessandro Milani e dall’ufficio tecnico: prevede una passeggiata che aggira il bosco, parte a terra, parte sull’acqua con una zona per il relax e una per l’esplorazione visiva e sensoriale. La nuova struttura, tutta in materiali naturali, offre punti di sosta per osservare dalla passerelle di legno a filo d’acqua i numerosi volatili - cigni, anatre, gabbiani, cormorani - che della riva che dal bosco degrada nel lago. La passeggiata prevede piazzole per soste, per ascoltare nel silenzio le voci del bosco, e una costruzione galleggiante per bird watching, come nelle aree del Wwf per nascondere la presenza degli osservatori ai volatili che cercano il cibo nell’acqua tra le radici dei tassodi. Commentando la seduta di giunta, il sindaco Carlo Tengattini ha dichiarato: «La valorizzazione, che abbiamo iniziato nel 2004, salvando gli alberi e ripulendo l’area, era una priorità del programma che puntava sullo sviluppo del turismo. Il ponte di Christo ha dimostrato quanto valgano cultura e ambiente: adesso tocca alle istituzioni dare continuità». •

Giancarlo Chiari
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