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sabato, 16 dicembre 2017

Il sindaco è senza «numeri»
Slitta il Consiglio comunale

La seduta del Consiglio comunale di Capriolo, convocata da giorni per questa sera, con una decisione presa ieri mattina è stata spostata a lunedì «per sopraggiunte esigenze amministrative», questa la motivazione ufficiale.

L’ordine del giorno resta invariato: comunicazione del sindaco sull’integrazione della Giunta, variazione di bilancio, revisione straordinaria delle società pubbliche, bilancio consolidato 2016, regolamento per la gestione dei rifiuti solidi urbani, convenzione Area vasta. Ma lo slittamento a lunedì ha provocato la protesta delle opposizioni.

L’ex sindaco Fabrizio Rigamonti, ha commentato: «Dovevamo votare entro il 30 settembre consolidamento di bilancio e partecipate. Hanno scoperto all’ultimo che giovedì non avevano i numeri perché Andrea Salogni ha comunicato che era assente per lavoro: rendendosi conto che saremmo stati 6 contro 6, hanno inventato le ‘sopraggiunte esigenze’ per aggiornare la seduta, come non fa neppure l’amministratore di un condominio - attacca Rigamonti -: lo slittamento va impugnato davanti al prefetto».

Massimo Reccagni, del Gruppo Civica con l’ex vicesindaco Clem Salogni e Carolina Zerbini, da novembre all’opposizione, ha invece dichiarato: «Il sindaco non conosce nemmeno l’Abc della convocazione di un Consiglio: saper contare fino a sei i consiglieri che gli garantiscono di restare sulla sedia. Quando si è accorto che mancavano, è corso ai ripari. Siamo contenti di non essere con lui : proviamo tanta tristezza per futuro del paese». Anche Amedeo Lunardi, del Pd, protesta: «Ho anticipato un impegno di lavoro per esserci il giovedì sera».

Ma il sindaco Luigi Vezzoli spiega chiaramente che le cose stanno proprio così: «Non potevo andare in Consiglio senza maggioranza: quando è stato evidente che mancava un consigliere ho aggiornato la seduta. Il tradimento dei tre consiglieri che erano con me, mette il paese a rischio. Se lasciassi avremmo sei mesi di commissario con tutti i progetti bloccati per colpa dei personalismi». G.C.C.