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07.01.2018

A Iseo il corteo dei Re Magi «surfisti»

I Re Magi galleggianti trainati non senza difficoltà fino al presepe del porticciolo di piazza SalmisterL’arrivo del corteo e la piccola folla di curiosi assiepata sulla riva
I Re Magi galleggianti trainati non senza difficoltà fino al presepe del porticciolo di piazza SalmisterL’arrivo del corteo e la piccola folla di curiosi assiepata sulla riva

Giuseppe Zani «Sono persone vere?». I Re Magi in cammino sulle acque del lago hanno lasciato per qualche istante nel dubbio più di una persona, ieri, a Iseo. Un abbaglio momentaneo, favorito dalla distanza, da una leggera foschia e forse, chissà, dal ricordo del miracolo compiuto da queste parti da Christo. Quando poi anche i più incerti hanno capito che si trattava di manichini montati su blocchi di polietilene, la sfilata sull’acqua di Gaspare, Melchiorre e Baldassarre non ha perso il suo potere di fascinazione e si è portata dietro, nonostante piovigginasse, gran parte della gente a spasso in quel momento sul lungolago. A TRASCINARE con una corda i manichini, nuotando a una profondità di 5 metri, sono stati tre soci dell’Ysei Sub Diving Club: Simone Franzoni, Mauro Piantoni e Paolo Pezzotti. I quali, assistiti a bordo di un gommone dal loro presidente, Giuseppe Civini, si sono comportati come i Re Magi raccontati dai vangeli, cioè non sono andati per la via più breve dal lido dei Platani al presepe galleggiante nel porticciolo di piazza Salmister, ma hanno zigzagato nello specchio d’acqua antistante il porto Gabriele Rosa e il complesso «La filanda» alternando puntate verso il largo e rientri verso riva. Inutilmente Civini, ruotando con il gommone sulle loro teste e fermandosi in mezzo ai manichini, ha cercato di fornire loro dei punti di riferimento. INUTILMENTE. I tre sono tornati a turno in superficie a cercare di orientarsi e correggere la direzione di nuoto. Il va e vieni dei Re Magi ha persino costretto un battello della società di navigazione a fare un largo giro per togliersi d’impaccio. Gli spettatori sul lungolago han mostrato palesemente di divertirsi. «I Magi hanno perso la cometa», ha detto per scherzo un tizio tra la folla. «No, quelli han perso la bussola: troppi aperitivi prima del pranzo e troppi cicchetti dopo», lo ha corretto un suo vicino, più che altro per amor di battuta, e comunque in tono affettuoso. Uno dei cinquanta aderenti all’Ysei Sub Diving Club ha spiegato: «A cinque metri di profondità non si vede nulla e non è facile, nemmeno utilizzando la bussola, capire da che parte è meglio dirigersi. Il cielo nuvoloso, poi, non aiuta: ci fosse stato il sole, un po’ di luce in più, là sotto, sarebbe arrivata». Alla fine, per non andare troppo per le lunghe, Civini ha gettato ai suoi tre una cima e li ha rimorchiati, con Gaspare, Melchiorre e Baldassarre al seguito, nel porticciolo di piazza Salmister. Lì gli uomini in muta e respiratore, causa il lago basso («L’acqua scarseggia e la papera non galleggia», voce dalla banchina), hanno scelto, anche se impacciati dalle pinne, di camminare sul fondo, mentre i Re Magi, come vuole la tradizione, hanno sostato in adorazione davanti al Bambinello. Applausi scroscianti, al termine, e vin brûlé, thè e panettone offerti dall’Ysei Sub Diving Club. Il ricavato di entrambe le iniziative - presepe «floating» e sfilata dei Magi- sarà devoluto a sostegno della missione in Perù dell’iseano don Umberto Bolis. •

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