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02.08.2017

Accattonaggio molesto:
il caso approda in aula

Stanno aumentando gli accattoni, a Iseo. Uomini e donne di colore, in regola peraltro con il permesso di soggiorno. Alcuni di loro si sarebbero resi responsabili di «episodi spiacevoli», come ha denunciato in aula Luca Romele, consigliere comunale di «Iseo anch’io», in minoranza. «Nessuna violenza, per la verità, ma forme di pressione psicologica, specie su anziani, per spillare uno o due euro - ha raccontato - È successo nei parcheggi dell’ospedale, dell’ex Cral e dell’Italmark, e anche ai tavolini di qualche bar. Chiedo al sindaco di emettere un’ordinanza che dia un segnale. Dietro a questi accattoni c’è un sistema di racket. Chi vuol dar loro una mano, lo può fare nella piena legalità donando soldi o beni alla Caritas, ad esempio».

IL SINDACO Riccardo Venchiarutti, nel ricordare che l’ordinanza inerente l’accattonaggio c’è già, ha dato notizia di tre sequestri di monete effettuati nei giorni scorsi dai vigili urbani ai danni di altrettanti immigrati che agivano nei parcheggi a ridosso del centro; quei soldi sono stati poi versati su un conto corrente messo a disposizione dalla prefettura.

«La legge punisce l’accattonaggio molesto: un confine che gli accattoni si guardano bene dall’attraversare - ha il primo cittadino di Iseo - Vero è che queste persone sono taglieggiate da organizzazioni criminali. Ragion per cui, il mio invito agli iseani è di non dare loro niente. Gesti di solidarietà si possono compiere a favore delle associazioni che operano a beneficio dei migranti o di chi è si trova in difficoltà economica o sociale».G.Z.

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