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12.08.2018

Bisse sul Sebino, la nuova sfida di Clusanina

I trionfatori del Palio delle bisse 2018 sono stati festeggiati ieri a Clusane: tutti hanno espresso il desiderio che una prova del challenge dell’anno prossimo si disputi sul SebinoL’equipaggio  mostra con grande orgoglio  la Bandiera del lago Clusanina in occasione del successo decisivo a Gargnano
I trionfatori del Palio delle bisse 2018 sono stati festeggiati ieri a Clusane: tutti hanno espresso il desiderio che una prova del challenge dell’anno prossimo si disputi sul SebinoL’equipaggio mostra con grande orgoglio la Bandiera del lago Clusanina in occasione del successo decisivo a Gargnano

La Bandiera del lago sventola sul lago d’Iseo, a Clusane. Peccato che nel Palio delle bisse non valga la regola della Coppa America: l’equipaggio che vince, l’anno successivo difende il titolo nel proprio Paese. Invece nonostante il dominio assoluto nell’edizione appena andata in archivio, Clusanina anche nel 2019 dovrà remare solo sul Garda. Ma intanto si gode il successo. I cinque rematori che hanno conquistata la Bandiera del lago- decimo sigillo dal 1984 - sono stati festeggiati ieri sera, insieme alla bissa «Clusanina», nella piazzetta Porto dei Pescatori. Fra i cinque, a testimoniare che i tempi cambiano, ci sono uno studente universitario, il 22enne Stefano Bracchi, al terzo anno di Ingegneria Ambientale, e un laureato in Scienze storiche, Raffaele Barbieri, 26 anni, che di mestiere fa il pescatore. GLI ALTRI assi del remo sono il presidente del gruppo sportivo Clusanina, Francesco Bosio, 50 anni, vincitore di 5 edizioni della Bandiera del lago, Cesare Bosio, 24 anni, ambulante friggitore di pesce, e Giuseppe Barbieri, 44 anni, zio di Raffaele e anch’egli pescatore di professione. In tutti e 5, comunque, pulsa il sangue dei barcaioli e della vita a contatto costante col lago. «Abbiamo la passione del remo nel dna - ammette Francesco Bosio, che lavora come responsabile del controllo qualità in una ditta di stampi per guarnizioni -. Sono 32 anni che la coltivo. Se non hai questa passione non ce la fai ad allenarti dopo il lavoro e poi a dannarti l’anima il sabato o la domenica d’estate in occasione di competizioni particolarmente faticose». Stefano Bracchi ha vinto il Palio delle bisse anche nel 2016: il più giovane vogatore di sempre a salire sul podio più alto. «Stavolta, purtroppo, dopo le prime tre gare ho avuto un incidente in moto e mi sono dovuto ritirare», si rammarica. Gli è subentrato, «rubato» all’equipaggio di «Sebina», Cesare Bosio. Il quale, nell’ultima gara di campionato, domenica 5 agosto, ha sostituito insieme a Raffaele Barbieri due vogatori impossibilitati a gareggiare per Carmagnola, E così Clusanina, con Cesare e Raffaele tornati ai loro posti, ha mancato l’en plein per un soffio, dopo aver inanellato nella stagione solo vittorie. «Siamo stati un po’ smargiassi - sorride adesso, non senza autoironia, Cesare -. Il fatto è che ci sentivamo imbattibili». Raffaele Barbieri, si diceva, ha una laurea magistrale. Tesi su Riva di Solto e sulla comunità del lago come emergono dai documenti di un notaio del 1300. «Anche nel mondo delle bisse - annota -, oltre a forza, tecnica e sincronia di movimenti ci vuole tanta testa, specie nei momenti di difficoltà». Un giovane che è un po’ l’emblema di come sta evolvendo il mestiere della pesca: non basta conoscere a fondo il lago, bisogna pure aver confidenza con libri, smartphone e internet. Lo zio Giuseppe è il timoniere di Clusanina. Una garanzia al giro di boa. «Tanto del nostro successo lo dobbiamo al preparatore atletico, il medico Luciano Belotti - racconta, schermendosi, Giuseppe -. È lui che, in base alle condizioni fisiche e al meteo, ci detta la scheda settimanale degli allenamenti. Quest’anno abbiamo dominato grazie al nostro sprint finale, che è risultato davvero forte durante le gare». Frutto di continui allenamenti e di grande fatica: in palestra d’inverno, in barca a partire dal mese di febbraio. «Questa è stata una vittoria di tutto il gruppo, riserve comprese - conclude il presidente Bosio. Che poi fa una promessa che suoma come un impegno formale -. Come vincitori faremo di tutto per portare una gara delle bisse sul lago d’Iseo in occasione della competizione del 2019». Sul Porto dei pescatori, ieri, oltre al sindaco di Iseo Riccardo Venchiarutti e al presidente della Lega bisse, Marco Righettini, c’erano tutte le vecchie glorie che hanno fatto grande il nime di Clusanina. E c’era la gente del posto, che naturalmente vede nei propri campioni il riscatto di una tradizione ancora molto radicata. Ma che attende una svolta storica dopo quella che negli anni ’80 ha aperto la competizione agli equipaggi del Sebino: poter disputare una prova del challenge sulle acque del lago d’Iseo. •

Giuseppe Zani
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