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31.10.2017

I carabinieri
tornano sulla
cresta dell’onda

La motovedetta dei carabinieri è ritornata sul Sebino bresciano
La motovedetta dei carabinieri è ritornata sul Sebino bresciano

Il mezzo c’è: è arrivato e ha attraccato al Porto di Iseo la settimana scorsa. Ora si attende il nulla osta per attivare il servizio.

È la motovedetta dei carabinieri che, dopo tanto parlare, ha fatto finalmente ritorno sulle acque del Sebino. Da quattro anni a questa parte erano stati in molti a mobilitarsi per riavere il servizio: Legambiente che aveva raccolto oltre 1500 firme, varie associazioni per la tutela del cittadino, le amministrazioni comunali. Stavolta è fatta: toccherà ora ai carabinieri della stazione di Iseo prendersi in carico l’attività di pattugliamento e di pubblica sicurezza per quanto riguarda la sponda bresciana del lago.

DAL COMANDO della Compagnia dell’Arma di Chiari spiegano che servirà ancora un paio di settimane per risolvere i piccoli problemi burocratici, ma entro un mese al massimo il mezzo sarà riattivato.

«Un ottimo passo avanti in tema di sicurezza e di prevenzione - sottolinea Marco Ghitti, assessore alla Sicurezza della Comunità montana del Sebino Bresciano -: era ovvio che il nostro territorio necessitasse di un servizio di questo tipo. L’autunno non è forse il periodo tra i più impegnativi, ma di sicuro, dalla primavera in poi, il mezzo servirà eccome. Il flusso turistico che sta aumentando sempre di più suggerisce di concentrarsi sulla sicurezza di bagnanti e natanti. Il tema è decisivo per l’ulteriore sviluppo del Sebino».

I CARABINIERI iseani avranno il compito di controllo, potendo anche intervenire con sanzioni e multe, non solo con avvertimenti, in caso di abusi e di azioni contro l’ambiente lacustre.

Si tratta di un ulteriore tassello nel puzzle della sicurezza: poche settimane fa, dall’altra parte del lago, a Predore, aveva preso il via il progetto dell’associazione Nazionale dei carabinieri di Grumello del Monte, che aveva ottenuto l’ok per l’utilizzo di un’altra motovedetta, subito messa in acqua e immediatamente inaugurata (intitolata ai Caduti di Nassirya) e impegnata sul lago.

A Sarnico c’è poi la stazione della Guardia costiera ausiliaria, con i suoi 25 volontari e 2 mezzi, che però si occupa prevalentemente di prevenzione e di informazione, pur avendo, ogni fine stagione, un bilancio importante sul piano degli interventi. Per non parlare poi delle pattuglie della Polizia provinciale bresciana e bergamasca, attive nei fine settimana. Da questo punto di vista il Sebino, può dirsi finalmente ben presidiato.

Alessandro Romele
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