CHIUDI
CHIUDI
Seguici
Sezioni
Servizi
Cerca

08.02.2018

Il loculo rincara un anno prima

Il cimitero di Pilzone
Il cimitero di Pilzone

Il boom delle cremazioni aveva fatto ingaggiare nei mesi scorsi un estenuante braccio di ferro a Comune e Cogeme e adesso ha offerto il destro alla minoranza consiliare di «Iseo civica» di attaccare la Giunta. Il crollo della domanda di loculi aveva indotto l’Amministrazione comunale sia ad accettare il ridimensionamento delle risorse che Cogeme si era impegnata a investire per riqualificare i cimiteri del capoluogo e delle frazioni- meno 536mila su 1.738.725 euro, il 30,8% - sia ad autorizzare consistenti aumenti del prezzo degli stessi loculi. Tali aumenti, nell’ordine del 30-40%, avrebbero però dovuto decorrere dal 2019 e non dal 1° gennaio 2018, come invece è avvenuto. A denunciare l’errore è stata la minoranza di «Iseo civica», che ieri ha chiesto di inserire nell’ordine del giorno del prossimo consiglio comunale una mozione di sfiducia nei confronti della Giunta. Subito, questo lunedì, l’esecutivo ha fatto marcia indietro correggendo la delibera con la quale nel novembre 2017 aveva autorizzato l’aumento delle tariffe di loculi e cellette a partire dal 1° gennaio 2018: ha spostato le lancette dell’orologio in avanti di un anno, insomma. E la Cogeme, per parte sua, s’è impegnata a rimborsare i soldi avuti in più dalla vendita dei loculi: solo due in verità. «Un errore commesso in assoluta buonafede - dice Pasquale Archetti, assessore alla partita -. Gli uffici ci avevano portato la bozza di convenzione con la Cogeme stesa nel 2013 e su quella abbiamo lavorato. Il contratto di concessione era stato poi firmato nel febbraio 2014, ed è da allora che vanno calcolati i 5 anni che devono intercorrere prima di poter ritoccare le tariffe cimiteriali». Per Gabriele Gatti, Maria Angela Premoli e Pierangelo Marini, consiglieri di «Iseo civica», quanto accaduto è molto grave. «La responsabilità non può essere fatta ricadere sul personale degli uffici comunali. Non comprendiamo con quale attenzione o per meglio dire con quale distrazione l’organo esecutivo deliberi su temi così importanti». Già lo scorso 25 gennaio, i tre avevano indirizzato alla Corte dei Conti una lettera in cui chiedevano di valutare se nel taglio del 38% apportato agli investimenti del piano cimiteriale, pur rimanendo invariata la durata della concessione, 24 anni, non possa ravvisarsi un danno al Comune. • G.Z.

G.Z.
Commenta

Partecipa. Inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.

Informativa privacy: L’invio di un commento può comportare il trattamento di dati personali: per maggiori informazioni sulle modalità di trattamento e l’esercizio dei diritti consultare le nostre Informazioni sulla Privacy e l’informativa estesa sui cookie presenti in calce al sito web.

pagine 1 di 1